5 dicembre 2007 / 13:58 / tra 10 anni

Musica su cellulari, Nokia-Universal può sconvolgere mercato

<p>Il Nokia Research Center di Helsinki. REUTERS/Antti Aimo-Koivisto/Lehtikuva</p>

di Georgina Prodhan e Tarmo Virki

FRANCOFORTE/AMSTERDAM (Reuters) - Il progetto di Nokia di offrire ai clienti musica senza limiti sui telefoni cellulari, sfidando il modello dominante del “pay-per-track” (paga per ogni traccia scaricata), potrebbe sconvolgere gli altri operatori, già preoccupati che l‘iniziativa soffi loro i clienti.

Ieri, il più grande produttore mondiale di telefoni cellulari ha annunciato un accordo con la casa discografica Universal Music Group per offrire agli acquirenti di alcuni apparecchi Nokia l‘accesso illimitato a milioni di file musicali per un anno, lasciando loro conservare tutti i pezzi che vogliono.

Nokia spera che all‘intesa con la controllata di Vivendi, che pubblica artisti come 50 Cent, Sting e Mariah Carey, facciano seguito accordi analoghi con le tre altre major discografiche, con cui sono già in corso trattative.

Un modello del genere offrirebbe un‘arma in più all‘industria musicale, che è alla affannosa ricerca di alternative al calo di vendite dei cd, e che i negozi online di pay-per-track o come iTunes di Apple non sono finora riusciti ad assicurare.

“Sfortunatamente sembra che il solo modo di favorire l‘adozione da parte del mercato di massa della musica digitale è regalarla, o quasi”, scrive nel proprio blog Mark Mulligan, analista di Jupiter Research. “Ma se per la gente l‘alternativa è di scaricarla tra reti libere illegali dove le etichette non ottengono nulla, è piuttosto chiaro che è l‘opzione preferibile”.

La società di ricerche Understanding & Solutions ritiene che la musica sui cellulari rappresenti circa il 13% del valore mondiale della vendita di musica registrata. Il mercato dovrebbe crescere per arrivare nel 2011 a 11 miliardi di dollari, dice la società.

Nokia e Universal non hanno reso noti i termini finanziari del loro accordo, ma alcuni analisti dicono che la casa discografica probabilmente otterrà un forfait fisso più una percentuale dell‘incasso di Nokia sulla vendita dei cellulari che dispongono del servizio.

La nuova venture, che dovrebbe partire nella seconda metà del 2008, arriva dopo il lancio, ad agosto, del servizio di mappe, musica e giochi via web destinato a conquistare una percentuale maggiore della spesa dei consumatori rispetto agli operatori telefonici.

E l‘offerta “Comes With Music” sembra in grado di produrre un altro effetto simile sugli operatori, se non addirittura di sconvolgere il mercato.

“In ragione delle sue dimensioni e della sua nuova e aggressiva strategia Internet, Nokia è in una posizione unica per trasformare il mercato della musica sui cellulari nel suo centro strategico”, scrive ancora Mulligan.

UNA MINACCIA PER APPLE?

Altri prevedono che anche a prezzi stracciati, Nokia non riuscirà a danneggiare le vendite di Apple, che controlla circa l‘80% del mercato della musica digitale.

“Piuttosto che fare la stessa cosa che fanno tutti, stanno parlando di un approccio unico per cercare di guadagnare fette di mercato. Questo li distingue da tutti gli altri aspiranti Apple”, dice Michael Goodman dello Yankee Group.

“Bisogna vedere che cosa succede dopo la fine dell‘anno - continua Goodman - le altre etichette discografiche sono più prudenti. Stanno lasciando che Universal prenda la guida di questa cosa”.

Mentre i fornitori di servizi Usa si concentrano di più sulla vendita di musica à la carte, gli operatori europei stanno lanciando una serie di servizi con nuove politiche di prezzo.

Vodafone, per esempio, ha aperto il mese scorso in Gran Bretagna un servizio illimitato di “mobile music”, MusicStation, con la britannica Omnifone, che ha stipulato accordi con tutte e quattro le maggiori case discografiche mondiali e anche con alcune etichette indipendenti.

Omnifone punta a rendere i suoi servizi accessibili a 100 milioni di consumatori in tutto il mondo entro giugno 2008, rispetto ai 45 milioni attuali. Il servizio costa circa 52 euro al mese, e i ricavi vengono divisi con gli operatori e le case discografiche.

Ma, diversamente dall‘offerta Nokia-Universal. i clienti non possono continuare a mantenere i file musicali dopo che il loro contratto è scaduto, anche se possono condividere brani musicali con altri utenti finché l‘abbonamento è valido.

L‘amministratore delegato di Omnifone Robe Lewis spiega che l‘annuncio di Nokia amplierà il mercato per la formula “unlimited”. “Non serve più imitare il modello à la carte dell‘iPod”, dice a Reuters.

“E’ una dichiarazione molto importante per Nokia, che cerca di assicurarsi una relazione con il consumatore finale, tradizionalmente molto caro agli operatori”, continua, profetizzando che il prossimo semestre sarà tempestoso e che i provider telefonici saranno nel mirino.

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