Yahoo, grosso investitore chiede inchiesta su voto azionisti

martedì 5 agosto 2008 10:28
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Uno dei più grossi, e anche più critici, investitori di Yahoo, Capital Research Global Investors, ha chiesto ieri di aprire un'inchiesta sul voto degli azionisti della settimana scorsa, una mossa che mette sotto accusa l'amministratore delegato Jerry Yang.

Yang è stato per mesi sotto pressione in seguito al fallito negoziato per la vendita della società a Microsoft e per vicende riguardanti la sua leadership, ma il voto di venerdì scorso aveva suggerito che finalmente il vento soffiasse in suo favore.

Notizie su dubbi riguardanti il voto erano state inizialmente riportate dal blog "D: All Things Digital", che aveva citato fonti non identificate, le quali avevano riferito che due dei principali soci, Capital Research e Management, titolari di circa il 16% delle azioni Yahoo avevano raccomandato di ritirare i propri voti a favore di Yang in segno di protesta per il suo operato.

Capital Research Global Investors, fondo guidato dal manager Gordon Crawford, era stato molto più duro con Yang rispetto al fondo gemello, Capital World Investors, secondo quanto riferito da AllThingsD.

Yang ha ottenuto venerdì l'85,4% di consensi, con il resto dei voti ritirati per protesta.

Gli investitori titolari di circa il 76% delle 1,38 miliardi di azioni Yahoo avevano solidamente sostenuto tutti i nove direttori del consiglio.

L'analista di Sanford C. Bernstein Jeffrey Lindsay ha detto che sondaggi informali condotti tra i principali investitori avevano rilevato un dissenso più ampio sulla condotta di Yahoo nei colloqui con Microsoft, cosa che il broker si aspettava si sarebbe tradotta in un più massiccio ritiro dei voti sui direttori.

"Siamo rimasti stupiti della quantità di voti per Jerry Yang, il risultato finale è stato sicuramente molto diverso dagli exit poll", ha detto Lindsay.

Eric Jackson, piccolo azionista apertamente critico nei confronti del management Yahoo, ha detto in un blog che sembra esserci una grossa discrepanza nel numero totale dei voti scrutinati nel 2008 rispetto a quelli del 2007 o 2006.

Yahoo ha affermato in una dichiarazione che la regolarità del voto è stata sancita da ispettori di controllo indipendenti ma non ha escluso che qualche intermediario possa aver commesso errori.