Start-up, crisi allunga attese per rientro investimenti

martedì 22 luglio 2008 12:13
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Per via del congelamento delle collocazioni di nuovi titoli in Borsa e della crisi economica, le società specializzate in capitali di ventura sono costrette a ritardare di oltre un anno gli utili previsti dagli investimenti nelle start-up. Lo dice uno studio diffuso ieri dalla società di consulenza Kpmg.

I "capitalisti di ventura" forniscono agli imprenditori i finanziamenti necessari per l'avvio delle attività e puntano poi su utili diverse volte superiori ai loro investimenti quando le start-up si quotano in Borsa oppure vengono vendute a concorrenti più grandi.

Ma il mercato delle Ipo (offerte pubbliche di collocazione di titoli) sembra quest'anno ostile per le nuove società. Nessuna azienda sostenuta dal capitale di ventura si è collocata in Borsa nel secondo trimestre del 2008, una situazione che non si registrava dal 1978, ha segnalato la National Venture Capital Association.

Oltre due terzi dei 297 "venture capitalist", banchieri, imprenditori e acquirenti aziendali sentiti da Kpmg hanno detto che l'incertezza del mercato - che ha ucciso l'appetito degli investitori per offerte di nuovi titoli - comporta che ora ci si deve aspettare che passi oltre un anno prima che le start-up si collochino in Borsa. Un altro 19% ha detto di prevedere un ritardo compreso tra i 6 e i 12 mesi.

Lo studio Kpmg indica che circa l'80% degli intervistati non prevede che il mercato delle Ipo si riprenda prima del 2010 (il 15%, poi, non si attende una ripresa prima del 2012).

La svolta sul mercato sarà guidata dal debutto in Borsa di società specializzate in energia eolica, solare e altri tipi di tecnologie "pulite", dice Kpmg.

Packy Kelly, corresponsabile del settore venture capital di Kpmg, dice che gli investitori continueranno a versare denaro in "settori attraenti, come le tecnologie verdi e il settore mobile, mentre anticipano un mercato delle Ipo più interessante per questo tipo di società nel prossimo futuro".

Le start-up che si occupano di tecnologie pulite, di media digitali, di comunicazioni mobili e delle biotecnologie saranno quelle che otterranno la gran parte dei fondi venture nel 2009, dice lo studio.

In particolare, saranno premiate le società che lavorano su carburanti alternativi, energia solare, veicoli "puliti" ed energia eolica.