Cina pubblica "blacklist" di siti web di video-sharing

giovedì 20 marzo 2008 17:16
 

SHANGHAI (Reuters) - Le autorità cinesi hanno ordinato oggi la chiusura di 25 siti Internet di video-sharing e hanno notificato avvisi a numerosi altri portali in un giro di vite sui contenuti online che potrebbe porre un freno agli investimenti futuri nel settore.

Tra i siti web che si sono visti recapitare le notifiche c'è Tudou.com, sostenuto dai fondi di una controllata del peso massimo del venture capital IDG. Nell'avviso delle autorità si richiama la nuova normativa che punta a eliminare i contenuti pornografici, violenti e politici.

Società di venture capital come Sequoia, IDG e Steamboat Ventures hanno investito nell'Internet cinese - che per alcuni è oggi il più grande mercato web del mondo - nella speranza di trovare il successore di YouTube.

Ma alla fine del 2007 Pechino ha annunciato che solo le società statali o controllate dallo stato potranno chiedere una licenza per trasmettere video online.

La mancanza di chiarezza sulle nuove regole e l'incertezza sulla rigidità o meno nell'applicazione della normativa ha creato confusione nel settore.

Tudou, uno dei più popolari siti web cinesi, che era stato chiuso temporaneamente la scorsa settimana, ha reso noto di aver ricevuto un annuncio ufficiale prima che fosse diffusa una dichiarazione delle autorità di Pechino.

"Stiamo lavorando all'aggiornamento del nostro sistema per individuare tutto quel che bisogna individuare", ha detto per telefono da Taiwan il vice presidente Dan Brody.

Tra gli investitori di Toudou ci sono Granite Global Ventures, IDG China e JAFCO, e i suoi utenti pubblicano oltre 40mila nuovi video ogni giorno, secondo il sito www.tudou.com .

Molti dei popolari siti video cinesi, tra cui 56.com e Youku.com, sono riusciti a ottenere il sostegno di importanti aziende straniere di capitale di ventura. Ma alcuni attori del settore hanno avvertito gli investitori stranieri che potrebbe diventare pericoloso finanziare l'Internet cinese, che sta conoscendo una rapida crescita.

Alla fine del 2007 la Cina contava 210 utenti web, e ora ha superato gli Usa come maggiore mercato Internet del mondo per numero di utenti, secondo la società di ricerche pechinese Bda.

 
<p>Un internet point. REUTERS PICTURE</p>