Black list professori "ebrei", blogger ammette pubblicazione

mercoledì 20 febbraio 2008 14:35
 

ROMA (Reuters) - L'uomo accusato di aver pubblicato sul proprio blog la lista di oltre 100 docenti universitari indicati come "ebrei" - poi chiuso dalla piattaforma Internet su cui era ospitato - ha ammesso oggi la propria responsabilità, spiegando però di aver tratto l'elenco da un altro sito. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Il pubblico ministero ha ascoltato oggi Paolo Munzi, il blogger 40enne residente in provincia di Rieti che ha pubblicato nel gennaio scorso sul blog re.ilcannocchiale.it una lista di oltre 100 professori universitari indicati come di origine ebraica - ma in realtà diversi non lo sono, pur avendo firmato petizioni contro il boicottaggio ddi istituzioni accademiche israeliane - sostenendo che facessero parte di una presunta lobby ebraica antinazionale che sostiene Israele.

Munzi ha negato di essere antisemita - anche se sul suo diario in rete pullulavano gli scritti favorevoli alle tesi revisioniste sull'Olocausto - ma ha ammesso di aver pubblicato la lista, spiegando però di averla presa da un altro sito web, intitolato "Le nostre radici" che a sua volta l'avrebbe tratta da quello dell'Ucei, cioè l'Unione delle comunità ebraiche in Italia.

Il magistrato potrebbe ora chiedere il giudizio col rito direttissimo per Munzi, che è indagato per diffamazione e violazione della legge sulla privacy, con l'aggravante della discriminazione razziale.

 
<p>Un uomo alla tastiera. REUTERS/Catherine Benson CRB</p>