Asia, code ai negozi per nuovo iPhone a 2 giorni dal lancio

mercoledì 9 luglio 2008 14:02
 

TOKYO/WELLINGTON (Reuters) - Per assicurarsi di essere i primi al mondo a possedere un iPhone di ultima generazione, a due giorni dal suo lancio i fanatici di Apple in tutta l'Asia sono già in coda davanti ai negozi, incuranti della pioggia o del gelo.

Il lancio fissato per prossimo 11 luglio darà per la prima volta ai consumatori asiatici la possibilità di acquistare un iPhone, e i siti web del settore sono stati già sommersi di richieste e ordinazioni anticipate.

In Giappone, uno dei mercati più avanzati al mondo nel settore della telefonia mobile, circa 20 persone sono in fila già da questa mattina davanti al negozio di Softbank Corp di Tokyo, dietro un cartello che recita "iPhone ti amiamo".

"Il grande fascino (dell'iPhone) è dato dal fatto che sia un prodotto Apple", ha detto Hiroyuki Sano, uno studente di 24 anni che ieri, per esser certo di essere il primo della fila, ha percorso da Nagoya 360 km per arrivare la mattina presto in una piovosa Tokyo.

Compirà 25 anni domani, mentre starà ancora aspettando di avere tra le mani l'ultima versione dell'iPhone con 16 giga di memoria - Apple offrirà anche un modello base da 8 giga.

E in Nuova Zelanda, quattro persone sono oggi in fila davanti al negozio Vodafone di Auckland, colpita questi giorni dal gelo, con tende e sacchi a pelo.

Il tanto atteso iPhone di terza generazione, che offre collegamenti web più veloci del precedente modello e supporta applicazioni "esterne" come giochi e e-mail, farà il suo debutto il prossimo venerdì in Giappone, Hong Kong, Australia e Nuova Zelanda, come parte di un lancio in 22 nuovi paesi in tutto il mondo.

I precedenti modelli di iPhone sono stati finora disponibili solo negli Stati Uniti e in Europa, mentre la nuova versione verrà venduta, secondo i piani di Apple, in 70 paesi entro la fine dell'anno.

 
<p>L'AD di Apple Steve Jobs durante una conferenza stampa sul nuovo iPhone di terza generazione, il 9 giugno del 2008 a San Francisco, California. REUTERS/Kimberly White (Usa)</p>