Georgia chiude accesso a siti web e notiziari russi

martedì 19 agosto 2008 12:00
 

TBILISI (Reuters) - Le autorità georgiane hanno bloccato l'accesso a siti web ed emittenti di informazione russi dall'inizio del conflitto con Mosca.

Il ministro dell'Interno georgiano ha detto che non si tratta di un'azione anti-democratica, e che non può essere permesso alle trasmissioni russe di "spaventare la nostra popolazione".

La guerra relativa alla regione separatista dell'Ossezia del Sud, sostenuta dalla Russia, ha scatenato un'ondata emotiva in Russia e Georgia, trovando largo spazio nei media pubblici e privati.

"Persone delle agenzie di sicurezza (georgiane) mi hanno chiesto di bloccare i siti russi", ha detto a Reuters Mamia Sanadiradze, fondatore e AD del più grande fornitore di servizi Internet in Georgia, Caucasus Online.

"C'erano minacce di virus, abbiamo subito disinformazioni e via dicendo", ha detto Sanadiradze, la cui compagnia punta a quotarsi alla Borsa di Londra.

"Spero che quando la guerra sarà finita, sbloccheremo questi siti".

I siti web in lingua russa sono ancora disponibili su altri provider minori.

I media georgiani, privati e pubblici, sono generalmente controllati dal presidente Mikheil Saakashvili, che presenta il suo paese come una democrazia di tipo occidentale.

La principale emittente televisiva di opposizione del paese fu tuttavia chiusa dal ministro dell'Interno lo scorso novembre, con la distruzione inoltre di alcuni dei suoi materiali. Le associazioni per i diritti umani criticano l'approccio di Saakashvili alla libertà di informazione.   Continua...

 
<p>Famiglia georgiana guarda un'intervista al presidente Mikhail Saakashvili in tv, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Irakli Gedenidze (Georgia)</p>