Minacce terrorismo cibernetico, esperti difesa divisi

mercoledì 16 aprile 2008 20:29
 

LONDRA (Reuters) - Gli esperti di sicurezza internazionale hanno riconosciuto oggi la necessità di una maggiore collaborazione per far fronte alle minacce ai network informatici, ma considerano in modo diverso il terrorismo cibernetico, con il capo della sicurezza britannico che arriva a definirlo un "mito".

Il funzionario del ministero della Difesa estone Christian-Marc Liflander ha detto che gli attacchi informatici verso il suo paese, lo scorso anno, sono stati sferrati sia da hackers improvvisati che da sofisticati "terroristi cibernetici" capaci di controllare un sistema di computer da un remoto.

"Direi che siamo entrati in un'era di terrorismo cibernetico, o forse persino di guerra cibernetica", ha detto Liflander, durante una conferenza sulla sicurezza al Royal United Services Institute di Londra.

L'Estonia sostiene che il governo russo sia coinvolto negli attacchi dello scorso anno, avvenuti nel corso di un dissidio diplomatico causato dalla decisione di Tallinn di trasferire un memoriale di guerra dell'era sovietica.

Liflander ha però precisato che gli attacchi al 'botnet' -- termine con il quale si indica una rete di computer collegati a internet che vengono infettati da virus o trojan -- arrivano da 76 paesi diversi, ed è quindi difficile determinare chi ne sia il mandante.

Gli effetti sono una paralisi dei siti web che determinano gravi danni a servizi cruciali, come quelli bancari.

Ma non tutti sono d'accordo sul fatto che tali offensive vadano definite come "terroristiche".

Stephen Cummings, direttore del Centro Governativo britannico per la Protezione delle Infrastrutture Nazionali, ha detto che non ci sono prove a sostegno della tesi secondo cui i terroristi sarebbero propensi a usare questa forma di lotta, molto meno devastante degli attacchi materiali.

"Credo che il dibattito sul 'terrorismo cibernetico' distolga la nostra attenzione da minacce terroristiche più serie, che sono attacchi fisici", ha detto, esponendo la sua presentazione che includeva una slide dal titolo "Il terrorismo cibernetico è un mito".