Electronic Arts offre 1,9 miliardi dollari per Take Two

lunedì 25 febbraio 2008 12:04
 

di Scott Hillis

SAN FRANCISCO (Reuters) - Il colosso statunitense Electronic Arts ha lanciato ieri un'offerta da 1,9 miliardi di dollari per acquistare il produttore di "Grand Theft Auto", Take-Two Interactive Software, inasprendo la battaglia con Activision per il titolo di più grande produttore di videogiochi al mondo.

Electronic Arts ha detto di aver lavorato privatamente all'accordo da dicembre. Take-Two ieri ha però immediatamente respinto l'offerta -- con un premio del 50% rispetto alla chiusura del titolo venerdì -- accusando EA di voler acquistare la compagnia con "un'offerta inadeguata", poco prima della pubblicazione di "Grand Theft Auto IV" il 29 aprile, che ci si aspetta essere uno dei migliori giochi del 2008.

L'offerta da 26 dollari per azione in contanti è la risposta di Electronic Arts all'acquisizione da parte di Activision del gigante francese di media e telecomunicazione Vivendi. La fusione, annunciata lo scorso novembre, è destinata a sfidare la supremazia di Ea nell'industria dei videogame.

Se acquistasse Take-Two, Electronic Arts diverrebbe il più grande produttore di videogiochi sportivi. L'offerta segue mesi di speculazioni su un interesse da parte di News Corp e Viacom.

"Non abbiamo chiuso la porta -- ha detto il presidente di Take-Two Strauss Zelnick a Reuters -- Abbiamo solo detto che il prezzo è inadeguto e che non è il momento giusto". Zelnick ha inoltre detto che continuerà ad agire "nel migliore interesse degli azionisti".

In un'intervista, il direttore finanziario di Ea Warren Jenson ha detto che la sua compagnia spera di chiudere presto l'affare con Take-Two in modo amichevole, ma mantiene aperta la possibilità di un'opa ostile. "Il nostro obiettivo è di fare una trattativa amichevole, anche se dobbiamo considerare aperte tutte le possibilità".

 
<p>L'attore Samuel L. Jackson riceve il premio Gioco dell'Anno per "Grand Theft Auto San Andreas" agli Spike TV Video Game Awards a Santa Monica. REUTERS/Fred Prouser</p>