Intel valuta danni nello stabilimento di Sichuan dopo terremoto

mercoledì 14 maggio 2008 12:23
 

TAIPEI (Reuters) - Intel Corp spera di poter riaprire presto lo stabilimento di produzione di microchip chiuso dopo il violento terremoto che ha colpito la provincia cinese di Sichuan, mentre i due massimi produttori mondiali di pc attendono informazioni ufficiali circa l'impatto che il disastro ha avuto sulle operazioni della compagnia.

Intel, i cui microprocessori costituiscono il "cervello" di circa l'80% dei personal computer prodotti in tutto il mondo, ha chiuso una fabbrica di microchip nella città di Chengdu, in Cina, dopo il terremoto dello scorso lunedì, che ha avuto il suo epicentro a circa 100 km dallo stabilimento.

La compagnia ha condotto un'analisi sismica sugli impatti del terremoto, e gli operai dovrebbero tornare al lavoro il prossimo venerdì, ha detto un portavoce in un comunicato.

"Attualmente la situazione è dinamica, speriamo di riprendere le nostre attività il più presto possibile, che restano sospese finché non verrà completata la valutazione dell'impatto sismico sui nostri impianti e ripristinate le infrastrutture nella regione", dice la nota.

Quanta Computer e Compal Electronics, i due maggiori produttori mondiali di computer portatili, hanno detto di attendere un resoconto ufficiale di Intel che indichi eventuali danni alle forniture. Le due aziende producono insieme il 60% dei computer in commercio nel mondo, per marchi come Dell, Apple e Hewlett-Packard.

Secondo gli analisti, i danni derivanti dalla temporanea interruzione delle attività dovrebbero essere minimi, viste le ridotte dimensioni dello stabilimento.

Nell'area in cui il terremoto di Sichuan ha avuto il suo epicentro non ci sono molte fabbriche, e nonostante la regione contribuisca per più del 9% alla produzione di riso in Cina, il disastro ha colpito un'area ripida e piovosa nota per la coltivazione di arance e ortaggi. Gli effetti economici del terremoto, secondo gli analisti, non dovrebbero essere gravi, ma la carenza di prodotti alimentari potrebbe far salire inflazione nel paese.

 
<p>Esposizione Intel al Consumer Electronics Show di Las Vegas, Nevada. 7 gennaio 2008. REUTERS/Steve Marcus</p>