Cellulare più importante del portafogli, rivela sondaggio

martedì 13 maggio 2008 19:01
 

TORONTO (Reuters) - Più di un terzo dei lavoratori sceglierebbe il cellulare piuttosto che portafogli, chiavi, computer portatile o lettore di musica digitale, se dovesse lasciare la propria casa per 24 ore e potesse portare con sé solo uno di questi oggetti.

E' quanto emerge da un nuovo sondaggio condotto dall'istituto di ricerche di mercato Idc e sponsorizzato da Nortel Networks.

Secondo i risultati dello studio, più del 38% delle 2.367 persone intervistate sceglierebbe il proprio telefono cellulare, mentre meno del 30% ha indicato come prima scelta il portafogli.

Attraverso questo sondaggio, Nortel -- il più grande produttore nordamericano di sistemi e soluzioni per le telecomunicazioni -- mirava a scoprire quanti lavoratori nel mondo possono essere definiti "iperconnessi", cioè quanti hanno abbracciato in pieno lo stile di usare più di un dispositivo elettronico, come cellulari e pc portatili, o più di una applicazione, quali e-mail o social network come Facebook.

La risposta: il 16%, e crescono sempre più.

Lo studio ha definito come "iperconnessi" i lavoratori che utilizzano almeno sette dispositivi per lavoro o uso personale, in aggiunta ad almeno nove applicazioni, come messaggistica istantanea o web conference.

Il paese con il maggior numero di iperconnessi è risultato essere la Cina, mentre il Canada e gli Emirati Arabi Uniti sarebbero gli stati dove se ne trovano meno, tra i 17 esaminati nello studio.

Secondo i risultati della ricerca, il numero degli iperconnessi è probabilmente destinato a salire, arrivando a un 40% in cinque anni. E sono il 36% gli intervistati definibili come "sempre più connessi".

Un'ottima notizia per la compagnia di Toronto, che ha investito enormemente in tecnologia nella speranza che con l'allargarsi del network di comunicazione cresca anche la domanda di dispositivi. Ma per l'anno prossimo, Nortel ha previsto una crescita nei profitti abbastanza esigua e ha annunciato nuovi tagli al personale, probabilmente anche a causa della feroce concorrenza dei prodotti a basso costo provenienti da produttori asiatici, come Huawei Technologies, e dei mercati non ancora pronti per le nuove tecnologie già progettate dalla compagnia canadese.

 
<p>Una serie di telefonini. REUTERS/Albert Gea</p>