Olimpiadi, organizzatori ritirano censura su Internet

venerdì 1 agosto 2008 16:22
 

PECHINO (Reuters) - Il Comitato internazionale olimpico e gli organizzatori cinesi delle Olimpiadi hanno annulllato le restrizioni sulla rete Internet in occasione dei Giochi di Pechino.

Lo ha detto il vice-presidente del Cio Gunilla Lindberg oggi a Reuters.

"La questione è stata risolta", ha detto Lindberg. "La Commissione di coordinamento del Cio e il Bogoc si sono incontrati ieri sera e si sono accordati. L'uso di internet sarà come in qualsiasi altra Olimpiade".

La questione aveva creato giorni di tensione in vista dell'inaugurazione dei Giochi l'8 agosto.

Sebbene l'accesso a Internet sarà consentito liberamente ai giornalisti durante il periodo delle Olimpiadi, rimarrà strettamente sotto controllo nel resto del Paese. Siti legati al movimento spirituale Falung Gong e su altri argomenti sensibili, restano invece bloccati.

Il responsabile dei rapporti con la stampa del Cio Kevan Gosper ha detto che alcuni siti stanno gradualmente tornando accessibili, come quelli di Deutsche Welle, Amnesty International e il sito cinese della Bbc.

Per la prima volta in cinque anni il sito di Reporters sans frontières (Rsf) è di nuovo accessibile in alcune zone di Pechino e Shanghai, come ha annunciato oggi l'organismo di difesa della libertà di stampa.

"Se tutti si mobilitassero, se tutti si fossero mobilitati, dal Cio ai governi occidentali con maggiore frequenza, non saremmo oggi a questo punto", ha detto Robert Ménard, il segretario generale di Rsf.

Clcuni siti giudicati sovversivi dal governo cinese o tacciati di pornografia rimangono però inaccessibili.

Rfs stima che un centinaio di persone, tra cui 29 giornalisti e circa 50 'cyberdissidenti' siano attualmente in carcere in Cina per reati di opinione.

 
<p>Volontari di Amnesty International protestano a Sydny contro la censura sui siti Internet in Cina. REUTERS/Will Burgess</p>