Myanmar, giunta blocca siti web dissidenti a un anno da protesta

venerdì 19 settembre 2008 11:45
 

BANGKOK (Reuters) - La giunta militare del Myanmar ha lanciato una serie di attacchi cibernetici che bloccano i siti web dissidenti, nel primo anniversario della grande protesta dei monaci buddisti, secondo quanto hanno reso noto oggi gli stessi portali online.

L'Irrawaddy, settimanale che ha base in Thailandia e un suo sito web (www.irrawaddy.org) che copre anche la ex Birmania, ha descritto l'assalto su Internet come persistente e "molto sofisticato".

In un post su un sito temporaneo, la testata ha anche collegato direttamente l'inizio degli attacchi cibernetici mercoledì con la data del 18 settembre, il giorno in cui lo scorso anno vennero avviate le proteste contro il carovita guidate dai monaci a Yangon, in cui morirono 31 persone per mano della polizia.

"Le autorità militari birmane ovviamente volevano evitare simili opinioni quest'anno e, ancora una volta, hanno sparato ai loro nemici", ha detto l'editore di Irrawaddy Aung Zaw.

Simili interruzioni sono state subite dalla rivista in lingua birmana "Nuova Era" e dalla "Voce democratica della Birmania (DvB, www.dvb.no) che ha pubblicato immagini della protesta della popolazione che nel settembre del 2007 rappresentò la più grande sfida alla regime della giunta dalla loro ascesa al potere nel 1988.