Sierra Leone, slum di Freetown in Rete per aiutare i bambini

lunedì 18 febbraio 2008 08:23
 

LONDRA (Reuters) - Da oggi persone di tutto il mondo possono diventare vicini virtuali degli abitanti di un quartiere povero della Sierra Leone, afflitto dalla mortalità infantile e dalle malattie, attraverso una campagna su Internet dell'associazione Save the Children.

Negli ultimi due mesi l'associazione ha tenuto due persone nello slum Kroo Bay, nei fatti una fogna a cielo aperto nella capitale Freetown, per raccogliere immagini e storie della lotta quotidiana degli abitanti per la sopravvivenza.

Da questo materiale ha creato una riproduzione virtuale della comunità e da oggi, cliccando sul sito www.savethechildren.org.uk, la gente potrà entrarvi dalla Rete.

"Siete veramente a Kroo Bay. Siete davvero immersi tra questa gente e nella loro comunità. E' il peggiore posto al mondo per tirare su un bambino", dice una portavoce dell'associazione.

L'obiettivo è raccogliere denaro per Kroo Bay, per contribuire a ridurre l'altissimo tasso di mortalità infantile e l'incidenza delle malattie, e al tempo stesso consentire ai donatori di guardare come il loro denaro viene distribuito e seguire il progresso della comunità.

La Sierra Leone, ex colonia britannica nell'Africa occidentale, è uno dei Paesi più poveri del mondo, e stenta ancora a riprendersi da una brutale guerra civile terminata nel 2002.

Secondo l'Unicef, ogni 1.000 nuovi nati 270 muoiono prima dei 5 anni, il più alto tasso di mortalità infantile al mondo. L'aspettativa di vita è di 41 anni.

 
<p>Immagine d'archivio di abitanti di Freetown, in Sierra Leone. REUTERS</p>