Spazio, possibile rientro difficile per equipaggio Iss

venerdì 23 maggio 2008 16:20
 

MOSCA (Reuters) - L'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) potrebbe dover affrontare un brusco ritorno sulla Terra a causa di un malfunzionamento della capsula di rientro, lo stesso che ha determinato problemi negli ultimi due atterraggi.

Lo ha riferito una fonte dell'industria spaziale russa, che, non rilasciando commenti sugli aspetti tecnici del guasto, ha precisato che la capsula Soyuz-Tma - che il prossimo ottobre riporterà dall'orbita i cosmonauti Sergei Volkov e Oleg Kononenko e il turista spaziale statunitense Richard Garriot - è sicura.

Alcuni preoccupazioni erano state infatti sollevate circa l'affidabilità della Soyuz, dato che gli ultimi due rientri non furono effettuati secondo i piani, ma attraverso atterraggi "balistici", con una traiettoria di rientro nell'atmosfera più ripida del normale.

Nell'ultimo atterraggio lo scorso aprile, l'equipaggio composto dallo statunitense Peggy Whitson, dal sud-coreano Yi So-yeon e dal russo Yuri Malenchenko è atterrato a circa 420 km di distanza dalla rotta stabilita, ed è stato sottoposto a una forza gravitazionale doppia rispetto a quella prevista.

La fonte, che ha preferito restare anonima, ha detto a Reuters, che dei bulloni difettosi potrebbero aver causato gli ultimi due atterraggi balistici e che elementi dello stesso tipo sono installati nella capsula attraccata ora presso l'Iss.

"Ci sono due bulloni esplosivi che mantengono due moduli ancorati alla capsula Soyuz", ha detto la fonte. "Dovrebbero scoppiare un attimo prima l'impatto con l'atmosfera".

"Per qualche ragione ciò non ha funzionato (nei precedenti due rientri), anche se alla fine i moduli si sono comunque distaccati. Si pensa che un altro Soyuz-Tma, ancorato all'Iss per il viaggio di ritorno, sia fornito dello stesso dispositivo difettoso ", ha aggiunto.

L'agenzia spaziale Rosmokos ha precisato tuttavia che anche se si dovesse ripetere un atterraggio balistico, l'equipaggio arriverebbe salvo sulla Terra "grazie alla elevata affidabilità della navicella di era sovietica".

 
<p>Lo Shuttle Endeavour a una trentina di metri dalla Stazione Spaziale Internazionale. REUTERS/NASA TV</p>