Olimpiadi, Cio ammette accordo con Cina su censura in Rete

mercoledì 30 luglio 2008 14:33
 

PECHINO (Reuters) - Funzionari del Comitato internazionale olimpico (Cio) si sono accordati con la Cina per consentire il blocco di siti web sensibili durante le Olimpiadi di Pechino. Lo ha annunciato oggi Kevan Gosper, presidente della Commissione stampa del Cio.

Gosper in precedenza aveva ripetuto più volte che l'accesso a Internet per i 21.500 operatori dei media accreditati sarebbe stato "aperto".

"Mi dispiace che ora venga fuori che il Bocog (Comitato organizzatore dei Giochi di Pechino) ha annunciato che ci saranno limitazioni nell'accesso ai siti web durante i Giochi, e anche se capisco che il materiale sensibile non collegato alle Olimpiadi continua ad essere un problema per i cinesi, credo che il Bocog e il Cio avrebbero dovuto offrire un messaggio chiaro ai media internazionali", ha detto Gosper.

"Ora mi rendo anche conto che alcuni funzionari del Cio hanno negoziato con i cinesi sul fatto che alcuni siti sensibili siano bloccati perché non li considerano collegati ai Giochi".

La Cina deve offrire ai media la stessa libertà di informazione sui Giochi che hanno avuto nelle Olimpiadi precedenti, e ha allentato i controlli sulla stampa straniera nel Paese nel gennaio 2007.

Ma ancora oggi nel principale centro stampa risulta impossibile collegarsi al sito di Amnesty International, che lunedì ha diffuso un rapporto in cui critica la Cina perché non ha tenuto fede agli impegni in tema di diritti umani assunti per le Olimpiadi.

Sono inaccessibili anche altri siti web, come quelli legati al movimento spirituale Falun Gong, che è fuori legge.

 
<p>Lo stadio a nido d'uccello di Pechino REUTERS/Joe Chan</p>