LiveLeak.com rimuove film anti-Corano dopo minacce

sabato 29 marzo 2008 16:48
 

AMSTERDAM (Reuters) - LiveLeak.com, il sito con sede in Gran Bretagna che è stato il primo a mettere in rete il filmato anti-islamico del politico olandese Geert Wilders, ha rimosso il video dopo che il suo staff è stato bersaglio di "serie" minacce.

"Questo è un giorno triste per la libertà di parola sulla rete, ma dobbiamo mettere la sicurezza e il benessere dei nostri dipendenti sopra ogni cosa", ha detto la società in una nota posta sul sito www.liveleak.com.

L'Iran ha sollecitato ieri l'intervento del governo olandese e britannico per fermare la diffusione del film.

Wilders, leader del Partito della Libertà, una formazione di destra contraria all'immigrazione, ha diffuso giovedì il filmato "Fitna", un termine arabo tradotto anche come "conflitto".

Il film sovrappone immagini degli attacchi dell'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti, attentati islamici e frasi prese dal Corano.

Le nazioni musulmane hanno condannato il film, mentre esponenti islamici olandesi hanno invitato alla calma.

I ministri degli Esteri della Ue, riuniti oggi per un vertice in Slovenia, hanno condannato il film, perché "fa un'equazione tra Islam e violenza e questo punto di vista è assolutamente respinto", si legge in un comunicato.

Ieri sera due auto sono state date alle fiamme nella città di Utrecht per protesta conto il film, secondo quanto riferito dalla polizia.

Il sito web del Partito della Libertà (www.pvv.nl) è andato in tilt poco dopo aver pubblicato il filmato. Oggi è tornato online con dei link al sito web olandese FOK! (www.fok.nl/mirror/fitna.com) e a Google (here).

FOK! in una nota ha detto di limitarsi a pubblicare il filmato senza condividere il contenuto del video o le opinioni di Wilders sull'Islam.

Il regista olandese Theo van Gogh, che aveva realizzato un film accusando l'Islam di acconsentire alla violenza sulle donne, è stato ucciso da un militante islamico nel 2004.

 
<p>Il politico populista olandese Geert Wilders in campagna elettorale a Eindhoven. REUTERS/Michael Kooren</p>