Privacy sul web, politici tedeschi chiedono leggi più severe

martedì 19 agosto 2008 16:50
 

BERLINO (Reuters) - I politici tedeschi hanno espresso oggi la necessità di leggi sulla privacy più severe, dopo che alcuni funzionari hanno rivelato che le informazioni personali e finanziarie di milioni di tedeschi sono disponibili su Internet a pagamento.

Lo scandalo sul commercio illegale di conti bancari e informazioni telefoniche arriva a pochi mesi dall'allarme sollevato da alcune grandi corporazioni tedesche su casi di violazione della privacy.

"Lo scandalo dei dati purtroppo mette in luce quanto sia urgente la questione", ha detto il parlamentare Sebastian Edathy del partito Social-democratico (Spd), al governo con il partito Cristiano-democratico (Cdu) del Cancelliere Angela Merkel.

"Il parlamento deve ... trovare una risposta immediata a questi clamorosi casi di abuso", ha dichiarato al Neue Osnabruecker Zeitung il legislatore, che presiede il Comitato parlamentare per gli affari interni.

Edathy ha aggiunto che chiederà un incontro tra parlamentari ed esperti per elaborare leggi sulla protezione dei dati personali più severe dopo la pausa estiva.

La protezione della privacy e dei dati personali è un tema delicato in Germania, per decenni sotto il controllo della Gestapo nazista e poi della Stasi, la polizia segreta dell'ex Germania dell'Est comunista.

Il nuovo dibattito è stato innescato da un caso - su cui è in corso un'inchiesta - esploso in un call center, dove un impiegato ha allertato le autorità su un problema di raccolta dei dati relativi a 17.000 indirizzi e conti bancari detenuti dall'azienda, nello stato settentrionale di Schleswig-Holstein.

Ieri, alcuni funzionari hanno detto che è possibile acquistare 6 milioni informazioni private, tra cui dati bancari e telefonici, disponibili su Internet per 850 euro.

Secondo gli agenti, i dati potrebbero essere stati rubati da documenti di aziende che indicono lotterie o da contratti di telefonia mobile.

I partiti Democratico Libero (Fpd) e di estrema sinistra hanno chiesto multe più salate per chi viola le leggi sulle informazioni personali, mentre il parlamentare dei Verdi Renate Kuenast ha aggiunto che ciascun individuo dovrebbe poter sapere chi detiene i propri dati e in che modo questi vengono utilizzati.