29 maggio 2008 / 12:30 / tra 9 anni

Internauti solidali, studio: donazioni più consistenti nel 2007

<p>Immagine d'archivio di utenti in un Internet caf&eacute;. CLH/</p>

ROMA (Reuters) - Anche se sono molte oggi in Italia le famiglie esposte a condizioni di disagio economico, come rivela l‘ultimo rapporto annuale Istat, cresce nel nostro Paese l‘impegno solidale tra chi naviga su Internet, con donazioni in beneficenza che diventano nel 2007 più consistenti che in passato.

E’ questo uno dei dati emersi dalla quarta edizione dello studio annuale condotto dal “Monitor delle Donazioni”, l‘osservatorio continuativo sulla solidarietà promosso dall‘istituto di ricerca TomorrowSwg in collaborazione con l‘agenzia di comunicazione sociale Vita Consulting.

Lo studio, effettuato su un campione rappresentativo di oltre 3.700 internauti, rivela che nel 2007 il popolo di Internet ha devoluto in beneficenza in media quasi 200 euro a persona, contro i circa 150 euro degli anni precedenti, mentre si arriva a una media di 245 euro a persona contro i 188 euro del 2006 se si considerano solo coloro che effettuano donazioni periodicamente.

Anche se, in termini percentuali, il numero di internauti donatori rispetto all‘anno precedente è diminuito - dal 65,5% degli intervistati al 72,2% del 2006 - l‘indagine mostra che sono sempre di più coloro che fanno beneficenza con continuità: aumenta la percentuale di donatori che dichiarano di finanziare periodicamente la stessa organizzazione - dal 71,6% del 2006 al 75,9% del 2007 - e diminuisce di qualche punto percentuale la quota di internauti solidali che racconta di aver donato una tantum.

Lo studio rivela tuttavia un dato inaspettato che riguarda l‘informazione sul 5x1000, che vede un calo rispetto all‘edizione precedente dello studio: se nel 2006 era l‘82,8% ad averne sentito parlare, nel 2007 tale quota scende al 74,1%.

“Un peccato - commenta una nota dell‘osservatorio - considerata l‘importanza dell‘iniziativa e il fatto che si tratta di una donazione di cui non si risente economicamente”. Il livello di accordo con tale possibilità è tuttavia cresciuto, seppur di poco: dall‘82% del 2006 all‘85,6% dello scorso anno.

RICERCA SCIENTIFICA ANCORA IN TESTA ALLE DONAZIONI

Secondo la ricerca, le direttrici di scelta non cambiano poi molto negli anni. Come nelle edizioni precedenti, nel 2007 la ricerca scientifica è ancora il settore che vede più finanziamenti da parte degli internauti, che con il 51,8% delle preferenze distanzia di parecchi punti percentuali le altre categorie.

Al secondo posto troviamo la cooperazione con i paesi poveri, con il 27,3% e a seguire gli aiuti alla Chiesa o ente religioso - 24,3% - e la salute intesa come informazione, prevenzione e soccorso, con il 23,3%.

Le emergenze si posizionano quasi a pari merito con la protezione e la tutela dei diritti ai minori - rispettivamente 22,7% e 22,6% - anche se, tra le emergenze, l‘ambito di guerre e calamità vede la quota di internauti impegnati diminuire costantemente.

Secondo quanto spiega la nota dell‘osservatorio, “la spiegazione di tale trend può essere molteplice: da una parte la minor concentrazione mediatica sul fatto in sé, dall‘altra un minor numero di iniziative collegate agli eventi, ma anche una comunicazione negativa rispetto a dove finiscono gli aiuti devoluti che rendono più insicuro l‘internauta ben intenzionato e altruista”.

GLI OVER 45 I PIU’ SOLIDALI

Cambia sensibilmente il profilo dei donatori sparsi per la rete: mentre continua la tendenza che vede molti più donatori tra gli ultra 45enni, si nota come la fascia intermedia abbia invece subito un deciso calo. Se il 74,1% dei 25-34enni ha dichiarato nel 2006 di aver effettuato una donazione, tale percentuale si abbassa di ben 16 punti nel 2007. Stesso trend anche per i 35-44enni, che diminuiscono di un non trascurabile 10% - dal 78% del 2006 al 68,3% dell‘anno successivo.

Infine, come nelle scorse edizioni, i donatori intervistati continuano a preferire le singole donazioni in denaro come forma di beneficenza (64,4%), seguite sempre dall‘acquisto di prodotti, tipologia scelta da quasi un internauta su due.

Rispetto al 2006, restano pressoché invariate le preferenze per quanto concerne la modalità tramite cui si effettua la donazione: il 46% opta per donare ‘di persona’, il 37,6% si affida a bollettini postali, solo il 24% dona via telefono, mentre crescono leggermente sia la preferenza per l‘online (18,4%) che per gli sportelli bancari (14,9%).

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