Microsoft, Intel investono nel calcolo parallelo

mercoledì 19 marzo 2008 10:31
 

SEATTLE/SAN FRANCISCO (Reuters) - Intel e Microsoft si sono impegnate a spendere 20 milioni di dollari nei prossimi cinque anni per creare centri di ricerca sul calcolo parallelo via computer in due università Usa.

Le due società lavoreranno con l'università dell'Illinois e l'università di Berkeley in California. Insieme le due università contribuiranno con 15 milioni di dollari per i centri di ricerca.

Il "parallel computing" permette ai computer di lavorare più velocemente dividendo i compiti su più microprocessori invece di usarne uno solo per svolgere un compito alla volta, ma poche aziende di software sanno come scrivere i programmi per gestire un sistema come questo.

"Il parallelismo è la strada da percorrere per raggiungere livelli di prestazione mai raggiunti in precedenza", ha detto Andrew Chien, direttore della ricerca di Intel, in una conference call per discutere dell'iniziativa.

Per decenni l'industria tecnologica si è retta sull'osservazione del 1965 del cofondatore di Intel, Gordon Moore, secondo cui la potenza di calcolo dei microprocessori raddoppia all'incirca ogni due anni, in quella che è diventata poi la Legge di Moore.

Ma, se Intel e il resto dell'industria dei chip hanno continuato ad aumentare la velocità di lavoro dei loro prodotti, devono ora risolvere il problema che i microprocessori si scaldano troppo e consumano troppa energia.

In tutta risposta Intel e il rivale Advanced Micro Devices Inc hanno iniziato dopo il 2000 a fare un microprocessore con centri, o cervelli, multipli -- una sorta di precursore del "parallel computing".

Il calcolo parallelo viene presentato da anni come la nuova frontiera della tecnologia, ma ora è giunto il momento -- dicono Microsoft, Intel e le università -- di trasformare il progetto in realtà.

 
<p>L'ad di Intel Paul Otellini mostra un nuovo dispositivo mobile. REUTERS/Rick Wilking</p>