Gb, vietate pubblicità "irresponsabili" su scommesse online

mercoledì 23 aprile 2008 19:36
 

LONDRA (Reuters) - La prima campagna pubblicitaria vietata nel Regno Unito dopo l'entrata in vigore di nuove e più severe leggi sull'advertising e a seguito delle critiche dell'osservatorio sulla pubblicità, è uno spot che lascia intendere che le scommesse online abbiano il potere di aumentare le prestazioni sessuali e l'autostima.

Secondo quanto stabilito dalla Advertising Standards Authority (Asa), la campagna che pubblicizza il casinò online Paddy Power collega irresponsabilmente il gioco d'azzardo alla "seduzione, al successo sessuale e a un maggiore fascino".

La pubblicità, apparsa sul quotidiano Times e diffusa a livello nazionale, mostra un nano che, in una limousine e in compagnia di due bellissime donne, fuma un sigaro e beve champagne, immagine accompagnata dalla scritta: "Chi l'ha detto che se sei basso non puoi diventare ricco?".

In un altra sentenza, l'Asa ha anche criticato gli spot pubblicitari televisivi per Intercasino che mostrano dei nani vestiti da dadi rotolare giù per una collina sostenendo che lo spot si richiama a "un umorismo che potrebbe far presa sui bambini".

L'osservatorio ha bandito entrambe le campagne nel Regno Unito, affermando che esse violano le norme stabilite dalle nuove e più rigide leggi sul codice di condotta per le pubblicità sulle scommesse entrate in vigore lo scorso settembre in Gran Bretagna.

E' la prima sentenza di questo genere stabilita in conformità alla nuova normativa.

Paddy Power ha difeso la sua campagna dicendo che si tratta di una citazione cinematografica, in quanto l'immagine intende riprodurre una famosa scena del film degli anni '80 "Wall Street" -- in cui Michael Douglas veste i panni dell'avido banchiere Gordon Gekko -- mentre Intercasino si è difeso sostenendo che il suo è un richiamo innocente "all'umorismo vecchio stile di Charlie Chaplin e Benny Hill", non indirizzato deliberatamente ai bambini.

 
<p>Particolare di una pagina web di un sito di scommesse on-line. REUTERS/Toby Melville</p>