High tech Italia, scommessa da fare per nuovo venture capital

mercoledì 5 dicembre 2007 12:14
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - L'Italia è un Paese avaro con gli imprenditori hi tech, in cerca di una rete di sviluppo e finanziamenti del tipo start-up per sviluppare idee originali. Ma anche in Italia cerca idee giuste su cui puntare un Venture Capital Found "di nuova generazione" fondato qualche mese fa da un imprenditore israeliano assieme ad altri soci.

"Gli italiani hanno la mentalità giusta, concreti nell'approccio e più informali negli affari, secondo lo stile Silicon Valley", dice a Reuters Yoav Andrew Leitersdorf, imprenditore israeliano fondatore con due soci di YL Ventures (www.ylventures.com), lanciata lo scorso maggio con un obiettivo di 30 milioni di dollari da dedicare ad aspiranti Bill Gates.

Aiutata da una squadra esperta e aggressiva di investitori da anni nel venture capital tecnologico, YL Ventures punta a far crescere società di software, sia fornendo valore aggiunto in termini di strategia che sviluppando il business con sostegno tecnologico e finanziario, spiega la documentazione della società.

L'obiettivo finale è - nel giro di 6-24 mesi - rendere le giovani imprese appetibili per compratori più grandi, in particolare statunitensi.

Per far questo, Leitersdorf si appoggia a una lunga esperienza nel campo e vanta operazioni felici: come la creazione di un provider di telefonia mobile a Londra (Movota) poi venduto a Bertelsmann AG, e quella di un'azienda di pagamenti online - ExchangePath a New York - acquistata per oltre 25 milioni di dollari dalla conglomerata CMGI.

Il venture capitalist israeliano è stato relatore, la settimana scorsa, alla "Italy-Silicon Valley Experience", videoconferenza tra le sedi Cisco a Monza e in California, nell'ambito di "Partnership for Growth", iniziativa dell'ambasciata Usa per favorire l'incontro fra imprenditori italiani ed investitori della Silicon Valley.

"Questo è molto interessante per noi. In Italia ci sono poi un sacco di grandi istituzioni accademiche nel settore ingegneristico. Il problema, per il Paese, è di generare business da questi talenti dell'ingegneria", dice Leitersdorf.

Non senza apprezzare i miglioramenti portati da nuovi spazi online che appaiono di continuo e che, sottolinea, "ci aiutano a trovare buone idee e commercializzarle, che vengano da università o da altre parti".   Continua...

 
<p>Un'illustrazione dal sito www.ylventures.com. REUTERS/Ho</p>