Giochi Pechino nel mirino di hacker, prevedono esperti Websense

giovedì 6 dicembre 2007 14:13
 

MILANO (Reuters) - Saranno le Olimpiadi di Pechino, il prossimo anno, il principale bersaglio dell"attività dei pirati informatici. E' quanto afferma nel suo consueto rapporto di fine anno Websense, la società specializzata in soluzioni per la protezione informatica.

Gli esperti dei Websense Security Labs(tm) (www.websensesecuritylabs.com ), dice una nota, hanno individuato nei Giochi di Pechino l'occasione di massimo attivismo degli hacker, che si dedicheranno a compromettere i più popolari siti legati ai Giochi.

Nuovi obiettivi dei cyber criminali, dicono gli esperti Websense, saranno anche Mac e iPhone, grazie all'aumento della loro popolarità presso gli utenti.

Il Web 2.0 favorirà attacchi mirati a gruppi di navigatori selezionati in base a età, potere d'acquisto e abitudini di spesa. Tecniche di web spam e di altro tipo saranno usate in modo crescente per convogliare traffico verso siti web infetti, dicono gli esperti Websense.

"I trend attuali vedono una rapida evoluzione delle tecniche dei cyber criminali in direzione di una maggiore efficienza, mirata non solo ad evadere i tentativi di intercettazione, ma anche a rubare dati e manipolare i contenuti di siti web e applicazioni", spiega in una dichiarazione Dan Hubbard, capo della ricerca di Websense.

"E' importante che organizzazioni e singoli individui siano consapevoli che i rappresentanti del cyber crimine stanno cambiando tattica e si stanno concentrando soprattutto su attacchi mirati a obiettivi scelti".

I Websense Security Labs pubblicano una media di 80 alert di sicurezza al giorno per proteggere gli oltre 42 milioni di dipendenti delle aziende clienti di Websense da minacce alla sicurezza interne ed esterne alle organizzazioni.

Tra le altre previsioni, quello di uno Spam maligno che invaderà blog, motori di ricerca, forum e siti web, e l'utilizzo di link deboli delle social network per sferrare nuovi attacchi.

Ulteriori informazioni all'indirizzo: www.websense.com .

 
<p>Un internet caf&egrave; cinese. REUTERS/ Nir Elias (CHINA)</p>