Studi su immagini tridimensionali determinanti nello sport

martedì 15 gennaio 2008 10:31
 

LONDRA (Reuters) - Le immagini tridimensionali, che hanno contribuito a dimostrare che Oscar Pistorius, velocista sudafricano amputato, è avvantaggiato dalle due protesi di carbonio con cui corre rispetto agli altri atleti, stanno diventando uno strumento importante per migliorare le prestazioni atletiche.

Il sudafricano è stato bandito ieri dai prossimi Giochi di Pechino dopo che lo studio avrebbe dimostrato che le sue protesi hi tech rappresentano un vantaggio rispetto alle gambe degli altri velocisti.

Gli scienziati dell'Università tedesca dello Sport di Colonia hanno usato uno scanner tridimensionale e macchine fotografiche ad alta velocità per confrontare con cinque altri atleti normodotati.

La scienza della biomeccanica, lo studio della meccanica nelle strutture animate, è già applicata nel tennis.

David Fewtrell professore di biomeccanica dello sport alla University of Central Lancashire in Inghilterra, è uno degli esperti che ha affiancato la più recente ricerca di biomeccanica ai progressi in campo nutrizionale e di allenamento, che hanno reso gli atleti più forti e veloci.

Fewtrell ha contribuito a costruire un immaginario tennista bionico nel corso della ATP Masters Cup lo scorso anno a Shanghai, combinando elementi come la coordinazione occhio-mano del numero uno al mondo Roger Federer, la determinazione e l'aggressività del numero due Rafael Nadal ed il servizio di Andy Roddick.

"Il tennis è uno degli sport più dinamici del mondo ed i giocatori usano ogni parte del loro cervello e del loro corpo e sono oggi più in forma, più veloci e più forti che mai in passato", ha detto Fewtrell in una dichiarazione.

"I giocatori odierni fanno parte di un gruppo a sé, rispetto a quelli come Fred Perry degli anni Trenta, con la scienza sportiva che indica la strada, è possibile che un atleta del genere emerga nei prossimi 50 anni". Nel corso di un'intervista telefonica, Fewtrell ha spiegato ad esempio che le immagini tridimensionali sono state usate per analizzare le tecniche dei giocatori. "Possiamo vedere quanto top spin e quante rotazioni imprimano alla palla... penso che il top spin sia diventato sempre più importante", ha detto Fewtrell. Spiegando che la ricerca, mirata a migliorare le prestazioni, ha ad esempio rivelato che molti giocatori usano una forza esagerata nell'azione dell'avambraccio, una cosa che sino a qualche anno fa non si poteva rilevare.

 
<p>Oscar Pistorius durante un allenamento. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>