Mind the Bridge lancia in Usa nuovi business tech made in Italy

martedì 15 gennaio 2008 11:14
 

MILANO (Reuters) - Sei progetti made in Italy, dalle biotecnologie al wireless, dall'energia alle tecnologie per il turismo e gli alimentari, sono stati scelti come idee imprenditoriali che potranno godere di visibilità e sostegno nella ricerca di fondi nella Silicon Valley, cuore californiano dell'hi tech mondiale, al termine della business plan competition lanciata da "Mind the Bridge".

L'iniziativa non profit sostenuta dall'ambasciata americana in Italia, informa una nota, si è conclusa con un evento Sviec (Silicon Valley Italian Executive Council, www.carrferrell.com/about/sviec.html) che ha visto la partecipazione dell'ambasciatore americano in Italia Ronald Spogli, a capo di una missione di 55 imprenditori italiani in visita nella Silicon Valley.

Lanciata il novembre scorso, ricorda ancora la nota, l'iniziativa ha come obiettivo di favorire lo sviluppo dell'imprenditorialità italiana aprendo un canale di comunicazione e confronto con gli Stati Uniti.

Partner di Mind the Bridge, First Generation Network (www.1generation.net), spiega la nota, "fornirà alle start up un coaching su come presentare professionalmente un'idea imprenditoriale nonché un sostegno nelle loro ricerche di fondi, advisor e alleanze strategiche".

Una cinquantina i progetti arrivati in sole sei settimane al concorso, "Risultato per molti versi eccezionale ma non sorprendente... la prova di quanto viene spesso ripetuto, ossia che la creatività e lo spirito imprenditoriale italiani non sono spariti ma hanno solo bisogno di nuovi stimoli per manifestarsi", ha detto Marco Marinucci, dirigente di Google e creatore dell'iniziativa.

I progetti inviati descrivono idee imprenditoriali nei settori produttivi più disparati, con una particolare concentrazione nelle biotecnologie.

"Come italiana, è stato gratificante constatare il dinamismo imprenditoriale e l'entusiasmo che caratterizza il nostro paese" ha commentato Anna Gatti, a capo delle International Consumer Operations di Google nonché coordinatore pro bono del Comitato di Selezione dell'iniziativa.

"Uno dei fattori determinanti del successo dal punto di vista imprenditoriale e di generatore di innovazione tecnologica della Silicon Valley, ricorda la nota, è dato dal network informale, fondato sulle capacità ed il merito e privo di qualunque gerarchia o elitismo" ha affermato invece Alberto Sangiovanni Vincentelli, docente a Berkeley, esponente di primo piano dell'imprenditorialità italiana nella Bay Area e presidente Onorario di Baia (Business Association Italy America, www.baia-network.org) e membro volontario del Comitato di Selezione.

La lista dei progetti finalisti, così come i dettagli riguardo Mind The Bridge, è consultabile sul sito www.mindthebridge.com.