Acea, Gdf/Suez esorta Comune a privatizzare per evitare danni

venerdì 4 maggio 2012 13:59
 

ROMA (Reuters) - Gdf Suez, azionista di Acea, ha chiesto in assemblea che la società si tuteli dal rischio di subire influenze negative sul titolo e sui conti se il Comune, azionista di controllo, non rispetterà l'obbligo di privatizzare perdendo di conseguenza importanti contratti pubblici.

Lo ha detto una rappresentante di Gdf Suez, che ha il 12,5%, in un intervento in assemblea che ricalca quanto già detto dall'altro azionista privato Francesco Gaetano Caltagirone, che ha il 16,3%, nei giorni scorsi.

Dopo aver ricordato l'intendimento del Comune di cedere il 21% e il dibattito in corso in Campidoglio, Aurelia Carrere ha detto che "Acea non deve in nessuna maniera subirne delle conseguenze negative. E' importante che il Comune di Roma prenda una decisione rapidamente per evitare che lasci Acea in una condizione di incertezza".

L'azionista ha avvertito che il contesto esterno è difficile e pesa sul titolo e ha sottolineato che "l'incertezza che sarebbe generata da una assenza di decisione dell'azionista di maggioranza potrebbe influire negativamente sul titolo in Borsa con un danno con tutti gli azionisti di minoranza".

Suez, come già prima Caltagirone, fa quindi pressing sulla società per spingere il Comune a decidere presto sulla privatizzazione che serve ad evitare che si perda la concessione per l'illuminazione pubblica.

Il fatturato di questa concessione vale meno del 2% del fatturato totale della società e Acea potrebbe comunque partecipare a una gara per riavere la concessione.

Sia Caltagirone che Suez sarebbero inoltre esclusi dalla privatizzazione riservata, secondo il Comune, ai soci che hanno meno del 2%, ma con il Comune al 30% sarebbero insieme a ridosso del 29% a un passo dall'azionista di controllo.

"Noi siamo preoccupati che qualora il dettato di legge non fosse rispettato Acea potrebbe perdere importanti contratti di servizio pubblico che dovrebbero restare in vigore per un lungo periodo di tempo, cosa che avrebbe un impatto negativo sull'andamento della società e sul livello occupazionale del personale dedicato a questa attività", ha osservato Carrere.

In sede di replica in assemblea, il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi ha detto che "effettivamente nel momento in cui la società dovesse perdere una o più concessioni dirette questo potrebbe essere un motivo di preoccupazione per gli azionisti di minoranza", dando sostegno agli interventi di Gdf Suez e di Caltagirone, ma dicendo di parlare "a titolo personale per non impegnare su questo il cda".   Continua...