Mafie, nel 2010 minacce a 212 Comuni, Calabria in testa
ROMA (Reuters) - Oltre 200 Comuni, quasi per l'80% al Sud, sono stati oggetto nel 2010 di minacce mafiose, e quest'anno solo in Calabria ci sono stati 26 casi, tra cui l'uccisione di un consigliere comunale.
Lo dice un rapporto dell'associazione Avviso Pubblico presentata oggi a Roma.
L'associazione ha censito lo scorso anno 212 "episodi di minacce e di intimidazioni di tipo mafioso e criminale ai danni di amministratori locali e personale della pubblica aministrazione".
In gran parte (68%), dice il rapporto, si tratta di azioni contro amministratori locali. E il 78% degli episodi riguardano Calabria, Sicilia e Campania, regioni dove sono attive organizzazioni criminali come 'ndrangheta, mafia e camorra.
Tra le altre regioni, spicca il caso della Sardegna (12%).
Gli episodi censiti sono anche molto diversi tra loro. Si va dalle lettere di minacce all'aggressione fisica, passando per l'incendio di auto, l'uccisione di animali domestici, gli spari contro l'abitazione privata.
In Calabria, regione che da sola ha registrato il 41% degli episodi dello scorso anno - col 13,7% delle amministrazioni comunali - la maggioranza dei casi si è verificata in provincia di Cosenza, seguita da Reggio Calabria e Catanzaro. Quest'anno invece in testa a questa speciale classifica c'è invece il Reggino, dove è stato anche ucciso un consigliere comunale.
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