Referendum, su nucleare si decide a fine maggio, rischio quesiti

martedì 10 maggio 2011 10:46
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Per capire se gli italiani saranno chiamati a votare sul ritorno dell'Italia al nucleare bisognerà aspettare probabilmente fino alla fine di maggio, quando, dopo il voto della Camera sull'emendamento "congela- atomo", la parola finale spetterà alla Cassazione, per la prima volta nella storia referendaria.

Ma la decisione della Corte Suprema, dicono i sondaggisti, potrebbe avere un riflesso anche sugli altri referendum del 12-13 giugno, i due sull'acqua pubblica e quello sul cosiddetto "legittimo impedimento". E potrebbe innescare, secondo l'esito, un nuovo capitolo della polemica condotta dal premier Silvio Berlusconi e dal centrodestra contro la magistratura.

Stando al governo, la partita sul nucleare sarebbe chiusa già dal 20 aprile scorso, quando il Senato ha votato un emendamento al decreto legge omnibus che sopprime tutte le norme sulla costruzione di nuove centrali. "Con l'emendamento vengono abrogate esattamente le norme che sono oggetto del quesito referendario", spiegava in aula il ministro dello Sviluppo Paolo Romani.

Qualche settimana prima, l'11 marzo, in Giappone era scoppiata la più grave crisi nucleare degli ultimi 25 anni, e un un sondaggio Ipsos dava al 78% i contrari all'energia dall'atomo, con un importante turno di elezioni amministrative alle porte, il 15 e 16 maggio.

Il governo aveva dunque deciso di non rischiare, rimandando a dopo l'estate ogni mossa, come aveva spiegato lo stesso Romani, in attesa di una verifica europea sulla sicurezza nucleare.

Ma Il decreto 4307 - che scade il 30 maggio - deve essere votato anche dalla Camera, prima di diventare legge ed essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per essere valutato dalla Corte di Cassazione. E dunque per far revocare il temuto referendum.

IL CALENDARIO E LA CASSAZIONE

Secondo il calendario di Montecitorio - che però potrebbe subire modifiche fino in ultimo, avvertono i funzionari - il provvedimento deve arrivare in aula alle 12 del 17 maggio, martedì della settimana prossima, per la discussione generale. Entro le 14 dello stesso giorno sarà possibile presentare emendamenti. Poi, il giorno dopo, il 18 maggio, nel pomeriggio, si terrà la votazione.   Continua...

<p>Lo spoglio delle schede durante il referendum del 2005.</p>