Usa, Fbi apre indagine su crisi subprime

mercoledì 30 gennaio 2008 11:21
 

WASHINGTON (Reuters) - L'ombra di un'inchiesta dell'Fbi spunta oggi sulla scena della crisi dei prestiti subprime, mentre il Congresso statunitense si appresta ad approvare una manovra di emergenza per salvare dalla rovina milioni di proprietari di immobili in tutto il paese.

L'Fbi ha annunciato oggi che sta indagando su 14 società per i reati di frode e insider trading in relazione alla crisi dei subprime. Le società coinvolte nelle indagini non sono state identificate, ma l'Fbi ha detto che il gruppo comprende società immobiliari, banche, società che hanno concesso prestiti e finanziarie che hanno garantito mutui ordinari, trasformandoli in strumenti di investimento esotici.

L'Fbi ha detto che i suoi investigatori stanno lavorando insieme al regolatore della borsa Usa, Securities and Exchange Commission, che a sua volta ha confermato di aver aperto più di 30 inchieste relative al mercato dei prestiti subprime.

Goldman Sachs, Morgan Stanley e Bear Stearns, fra le principali banche quotate a Wall Street, hanno confermato oggi che gli investigatori governativi hanno richiesto informazioni sulle loro attività inerenti i subprime.

Anche il regolatore della borsa Svizzera ha dichiarato il mese scorso di aver aperto un'indagine sulle perdite subite dalla banca UBS AG nella crisi dei subprime, mentre Merrill Lynch aveva rivelato fin dallo scorso novembre che la Sec stava investigando sulle sue attività legate al mercato dei prestiti a rischio.

La crisi dei subprime è cominciata all'esplosione della bolla speculativa del mercato delle case avvenuta qualche mese fa, e ha lasciato milioni di proprietari immobiliari negli Stati Uniti con in mano prestiti dagli interessi altissimi che non potevano più permettersi di ripagare.

Questo ha portato ad una crisi nelle vendite sul mercato immobiliare che ha forzato i costruttori ad abbassare il valore degli immobili.

 
<p>Nuove case in costruzione in California. Il valore degli immobili negli Usa &egrave; sceso vertiginosamente a causa della recente crisi dei subprime. REUTERS/Mike Blake</p>