Davos, banchieri e politici: crisi finanza può peggiorare

sabato 26 gennaio 2008 17:09
 

DAVOS, Svizzera (Reuters) - I leader del business mondiale hanno detto oggi che il peggio deve ancora venire, nella crisi finanziaria innescata da continui timori di perdite bancarie e dall'incertezza sulle misure di stimolo Usa.

"Ci vorrà del tempo perché queste cose funzionino nel sistema", ha detto in una intervista a Reuters il presidente di Citibank William Rhodes. "In una partita da nove inning, penso che siamo al quinto".

I banchieri riuniti a Davos sperano per il meglio ma temono che la brutta situazione -- che ha visto la Federal Reserve Usa operare il suo maggior taglio dei tassi di interesse in 20 anni -- possa peggiorare.

Il panorama si è oscurato ulteriormente quando la banca francese Societé Gnérale ha rivelato una perdita da circa 5 miliardi di euro nel più grande scandalo della storia nel trading.

"Ci vorrà un po' prima di vedere un ritorno alla normalità nelle banche e nei mercati", dice l'ad di Merrill Lynch John Thain, che sostiene che i problemi nel mercato edilizio Usa potrebbero peggiorare quest'anno, con il taglio dei tassi e il pacchetto di stimoli fiscali che non allenteranno la pressione.

Altri banchieri, parlando a Davos in condizione di anonimato, descrivono il settore bancario internazionale come bloccato dall'incertezza, dai timori e dalla sfiducia, che minaccia di soffocare la crescita economica.

Il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick ha detto che l'incertezza pervade i mercati finanziari e che l'impatto sull'economia globale resta poco chiaro.

 
<p>Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet al World Economic Forum a Davos. REUTERS/Denis Balibouse</p>