Draghi: impossibile dire quando crisi finanziaria finirà

domenica 13 aprile 2008 09:46
 

WASHINGTON (Reuters) - Come non è stato possibile prevedere quando e dove l'attuale crisi finanziaria sarebbe scoppiata, così non si possono fare previsioni sui tempi del suo riassorbimento. La situazione del sistema finanziario, rimane, infatti, fragile e il dipanarsi degli eventi dipende in modo cruciale dalla reazione dell'economia statunitense.

Lo hanno spiegato ieri sera il presidente del Financial stability forum, Mario Draghi, e alcuni alti esponenti in rappresentanza delle autorità di vigilanza internazionali che hanno lavorato alla stesura del rapporto finale del Forum.

A chi gli chiedeva quando la crisi finirà, Draghi ha detto: "la risposta è impossibile, è stato fenomeno imprevedibile... diverse persone intorno a questo tavolo avevano detto in passato che i rischi si stavano accumulando, ma siamo stati capaci di dirvi che la crisi sarebbe scoppiata in agosto, il 13 di agosto?".

"Ci sarà una crisi di nuovo, state tranquilli" ha assicurato Nout Wellink, governatore della Banca d'Olanda e presidente del comitato di Basilea.

"Il mercato si sta ancora aggiustando" ha detto Donald Khon, vice presidente della Federal Reserve Usa.

"La situazione è ancora molto fragile e le stime sull'ampiezza della crisi dipendono molto da quanto succederà al settore immobiliare statunitense e al restringimento del credito... non è ancora finita", ha aggiunto.

Il paper finale del Forum presentato venerdì al G7 indica raccomandazioni che vanno da un rafforzamento dei requisiti prudenziali per il capitale delle banche, alla riforma del settore delle agenzie di rating, occupandosi anche di un miglioramento degli interventi di emergenza degli istituti centrali e della creazione di team di esperti che sorveglino gli istituti finanziari internazionali.