Parmalat, ricusato gup: M.Stanley torna a udienza preliminare

giovedì 17 aprile 2008 15:09
 

MILANO (Reuters) - La Corte d'Appello di Milano ha accolto oggi la richiesta di ricusazione del giudice dell'udienza preliminare Cesare Tacconi presentata da Morgan Stanley nell'ambito del processo in corso in Tribunale per il crack Parmalat, che vede imputate fra gli altri le banche straniere Citigroup, Ubs, Deutsche Bank e Bank of America.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie, aggiungendo che il provvedimento riguarda solo la posizione della banca che ha presentato la richiesta, per la quale -- risultando inefficace il decreto di rinvio a giudizio -- verrà fissata una nuova udienza preliminare davanti a un nuovo gup.

Domani, alla prossima udienza del processo in corso davanti alla prima sezione penale del Tribunale, ci si attende quindi che i giudici stralcino la posizione di Morgan Stanley e facciano proseguire il procedimento per le altre banche che, scaduti i termini, non potrebbero più presentare a loro volta una nuova richiesta di ricusazione.

Si è trattato della terza volta che veniva presentata un'istanza di ricusazione. In entrambi i casi precedenti i giudici l'avevano respinta, ma la Corte di Cassazione aveva annullato la decisione.

Secondo i legali di Morgan Stanley, il gup Tacconi non poteva giudicare sul rinvio a giudizio nei confronti delle banche - quello di Bank of America avvenuto il 6 luglio 2007 e quello delle altre quattro avvenuto il 13 giugno 2007 - perché si era già espresso su un altro troncone del procedimento Parmalat che vedeva coinvolto l'ex patron di Parmalat Calisto Tanzi e altri amministratori del gruppo.

La Corte d'Appello, accogliendo il ricorso degli avvocati di Morgan Stanley, scrive nel suo provvedimento che: "Il gup Tacconi avendo emesso la sentenza a carico di 11 imputati di aggiotaggio non poteva celebrare l'udienza preliminare contro l'ente responsabile amministrativamente in dipendenza del reato di aggiotaggio".

Il procedimento a carico di Ubs, Deutsche Bank, Morgan Stanley e Citigroup e quello a carico di Bank Of America - tutti accusati di aver violato la legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle aziende per i reati commessi da propri dipendenti, nove dei quali sono imputati per aggiotaggio - sono stati riunificati il 7 marzo scorso in un unico processo.