Wall Street, crisi dei mutui: arresti e centinaia di indagati

venerdì 20 giugno 2008 09:30
 

WASHINGTON (Reuters) - Ieri a Wall Street sono arrivati i primi arresti di alto profilo per la crisi dei mutui subprime, mentre l'amministrazione Bush ha chiesto di allargare i poteri della Federal Reserve alle banche d'investimento e ha detto di aver indagato centinaia di persone per frodi legate ai mutui.

Allo stesso tempo, la Casa Bianca ha posto il veto su una legge del Senato mirata ad evitare centinaia di migliaia di pignoramenti, segnale che mentre i proprietari di case sono in difficoltà la lotta sul Campidoglio si fa più serrata.

Due ex manager di Bear Stearns, vittima recente della crisi, sono stati arrestati a New York per associazione a delinquere e frode in un procedimento relativo al collasso dei due fondi che gestivano per un valore di 1,4 miliardi di dollari.

Ralph Cioffi, 52, e Matthew Tannin, 46, che si sono dichiarati innocenti, sono accusati di aver truffato gli investitori mentendo sui prospetti dei fondi nonostante i timori sulla liquidità e le prospettive del mercato.

Mentre i prezzi della case scendono e i pignoramenti aumentano, il Dipartimento di Giustizia ha reso noto che 400 persone sono indagate in un'indagine nazionale che si chiama "Operation Malicious Mortgage" e riguarda perdite complessive per un miliardo di dollari.

Nel frattempo il Segretario al Tesoro Henry Paulson ha invocato poteri più ampi per la Federal Reserve sulle banche d'investimento, dopo i provvedimenti presi della Banca Centrale americana che a marzo hanno cambiato il rapporto con Wall Street.

La Fed a marzo ha aiutato a mediare l'acquisizione di Bear Stearns da parte di JPMorgan garantendo un prestito da 29 miliardi di dollari per facilitare l'accordo. E' stata la prima volta dalla Grande Depressione degli anni '30 che la Fed è intervenuta per salvare una banca d'affari.

La Casa Bianca a sorpresa ha posto il veto sulla legge che mirava ad istituire un nuovo fondo per sottoscrivere fino a 300 miliardi di dollari di prestiti per le case in fallimento. La legge avrebbe inoltre istituito miliardi di dollari in aiuti per l'emergenza case.

Secondo chi l'ha proposta potrebbe salvare 400.000 proprietari dal pignoramento. Ma l'amministrazione Bush è critica nei confronti di una disposizione che darebbe ai governi locali i soldi per comprare le proprietà pignorate.

 
<p>Il vice ministro Usa della Giustizia Mark Filip accanto a un cartello dell'Fbi che illustra l'operazione lanciata nell'inchiesta sui mutui subprime. REUTERS/Jason Reed (UNITED STATES)</p>