PUNTO 4 -Parmalat, tribunale Milano assolve banche, funzionari

lunedì 18 aprile 2011 16:46
 

(aggiorna con richiesta appello da parte della procura, dettagli)

MILANO, 18 aprile (Reuters) - I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto oggi tutte e quattro le banche straniere e tutti i funzionari degli istituti di credito imputati nel procedimento per aggiotaggio nel crack Parmalat (PLT.MI: Quotazione).

Le quattro banche coinvolte -- Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), Citigroup (C.N: Quotazione), Bank of America (BAC.N: Quotazione) e Morgan Stanley (MS.N: Quotazione), imputate per aggiotaggio in base alle legge 231 sulla responsabilità aziendale -- sono state assolte perché il fatto non sussiste.

Assolti anche tutti i funzionari degli istituti di credito: Paolo Basso e Carlo Pagliani di Morgan Stanley; Tommaso Zibordi e Marco Pracca di Deutsche e Paolo Botta di Citigroup, in parte perché il fatto non sussiste e in parte perché il fatto non costituisce reato. Giaime Cardi, funzionario di Credit Suisse First Boston, è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Intanto la procura di Milano sta valutando se ricorrere in appello dopo la sentenza di oggi, come hanno riferito fonti giudiziarie. Le stesse fonti hanno detto che il 2 maggio potrebbe arrivare la sentenza della Cassazione su un altro procedimento della galassia Parmalat: quello che vede Calisto Tanzi, l'ex patron del gruppo alimentare, condannato in appello a 10 anni per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza.

Soddisfazione è stata espressa subito dopo la sentenza da tutte le banche coinvolte.

"La sentenza ha dimostrato che Deutsche Bank e i suoi dipendenti hanno agito con professionalità e nel rispetto della legge italiana", si legge in una nota della banca tedesca.

Citigroup ha commentato di aver "sempre sostenuto di essere stata defraudata da Parmalat. La sentenza del tribunale conferma inequivocabilmente che Citigroup e i propri collaboratori non ebbero alcun ruolo nella perpetrazione della più significativa bancarotta fraudolenta della storia italiana".

Bank of America ha precisato che "non solo il reato non sussisteva ma Bank of America disponeva di modelli organizzativi idonei come chiesto dalla 231. E' stato confermato che nessuno dei dipendenti sapesse dello stato di dissesto" di Parmalat.   Continua...