Usa, repubblicani potrebbero far mancare fondi a riforma finanza

martedì 4 gennaio 2011 10:23
 

WASHINGTON, 4 gennaio (Reuters) - All'interno del nuovo Congresso Usa i repubblicani potrebbero fare pressioni finanziarie su due influenti agenzie regolatorie per rallentare il giro di vite del presidente Barack Obama su Wall Street.

Quando era ancora controllato dai democratici, il Congresso lo scorso anno aveva fatto passare le leggi Dodd-Frank sulla riforma delle banche permettendo alle autorità di controllo di contare su un notevole incremento di fondi per controllare il mercato dei derivati over-the-counter, ritenuto responsabile di molti degli eccessi da cui scaturì la crisi finanziaria del 2007-2009.

Tuttavia il Congresso non è riuscito a stanziare i fondi: un'impresa che si preannuncia ancor più difficile con i repubblicani che promettono di tagliare la spesa mentre prendono il controllo della Casa dei Rappresentanti.

Prima che i parlamentari diano il disco verde per distribuire i fondi destinati alla Securities and Exchange Commission e alla Commodity Futures Trading Commission, i repubblicani vogliono più tempo per capire se la spesa sarà garantita, secondo quanto spiegato a Reuters dal membro della Casa dei Rappresentanti Randy Neugebauer.

Il ritardo potrebbe offrire una moratoria per grandi protagonisti di Wall Street, da Goldman Sachs (GS.N: Quotazione) a BlackRock (BLK.N: Quotazione) che, attraverso le loro lobby, hanno fatto pressioni sui regolatori per rallentarne l'imposizione di nuove regole al settore finanziario.

La Sec si aspettava un incremento del 18% per il proprio budget per l'anno fiscale 2011 per cominciare ad assumere 800 nuovi addetti necessari per mettere in atto la legge Dodd-Frank.

Ma finora i parlamentari non sono stati in grado di trovare un accordo sui finanziamenti governativi, e hanno mantenuto il budget del governo stabile ai livelli del 2010, almeno fino a marzo.