Private equity, balzo controvalore deal in trim3 - report

martedì 26 ottobre 2010 19:27
 

MILANO, 26 ottobre (Reuters) - L'industria del private equity europea ha confermato nel terzo trimestre di essersi messa alle spalle il periodo nero, quando la crisi economico-finanziaria aveva relegato nel libro dei sogni le acquisizioni a leva.

Secondo i dati preliminari del rapporto 'Unquote Barometer', pubblicato dalla rivista Unquote e sponsorizzato da Candover, il controvalore delle operazioni di private equity fra luglio e settembre è salito a 23,9 miliardi di euro, con una netta accelerazione rispetto ai 13,8 miliardi del secondo trimestre e agli 11,1 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso.

In calo, però, il numero di transazioni: 234, contro 300 del secondo trimestre 2010 e 258 di un anno prima. Segno che è cresciuta la dimensione media dei deal.

Nei primi nove mesi dell'anno, il controvalore delle operazioni di private equity è arrivato a quota 49 miliardi di euro, in netto rialzo rispetto ai 19,1 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso.

L'incremento del controvalore delle transazioni è stato determinato essenzialmente dai buyout: 21,4 miliardi, contro 11,3 miliardi del secondo trimestre. I buyout sono tornati ai livelli del secondo trimestre 2008, quando registrarono un controvalore di 21,6 miliardi.

Il buyout di maggiori dimensioni è stato realizzato da Onex Partners sulla britannica Tomkins (3,509 miliardi). La graduatoria vede la presenza dell'italiana TeamSystem, acquistata da HgCapital per 565 milioni, e quella di Bruni Glass, passata a Cape Natixis per 85 milioni.

Italia presente anche nella classifica delle maggiori operazioni di tipo growth, sebbene il report di Unquote metta la bandiera britannica sull'acquisizione di Findus Italia da parte di Permira (805 milioni), dato che il buyout è stato realizzato attraverso la controllata Iglo Birds Eye Frozen Foods.

Tricolore totalmente assente, come di consueto, nella graduatoria dei deal di early-stage.