Derivati Milano, Comune perde 100 mln in ogni caso-consulente pm

mercoledì 13 ottobre 2010 17:33
 

MILANO, 13 ottobre (Reuters) - Il Comune di Milano, stipulando i contratti di strumenti derivati oggetto del processo in corso a quattro banche estere e a 13 persone, ha perso comunque 100 milioni di euro.

Lo ha detto oggi in aula al processo presso il Tribunale di Milano il consulente della procura, il professor Gianluca Fusai. "Il Comune di Milano, stipulando quei derivati, ha perso 100 milioni per sempre - ha detto il consulente - Se alla chiusura dei contratti il Comune dovesse avere un guadagno di 500 milioni, significa che era di 600 milioni, ma 100 milioni li ha persi come costi impliciti".

Il consulente ha ricostruito uno per uno tutti i contratti sottoscritti dal Comune con le quattro banche imputate, indicando per ogni operazione quelli che sono stati i costi impliciti per Palazzo Marino. Il controesame del consulente da parte delle difese degli imputati è stato fissato per mercoledì prossimo, 20 ottobre.

Per la vicenda, che ha al centro uno swap trentennale del 2005 tra il comune di Milano e le banche su un bond bullet da 1,68 miliardi di euro in scadenza nel 2035, sono a processo con l'imputazione di truffa aggravata ai danni di Palazzo Marino Jp Morgan (JPM.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), la filiale londinese di Ubs UBSN.VX e quella di Dublino di Depfa Bank, insieme a due ex- funzionari del Comune e 11 funzionari degli istituti di credito.

L'accusa sostiene che gli imputati abbiano truffato Palazzo Marino guadagnando illecitamente oltre 100 milioni di euro.

La vicenda ha preso il via nel 2008 quando il gruppo consiliare del Pd a Palazzo Marino aveva depositato alla procura un esposto sulle operazioni in strumenti derivati effettuate dal Comune, in cui si chiedeva l'applicazione del reato di truffa a carico dei quattro istituti di credito.