Derivati Milano, difese banche: influenze esterne in indagini

venerdì 24 settembre 2010 11:59
 

MILANO, 24 settembre (Reuters) - Al processo per la vendita di derivati al comune di Milano, gli avvocati delle difese hanno chiesto oggi che vengano inserite come fonti di prova circa un'ottantina di intercettazioni telefoniche, che a loro dire dimostrerebbero influenze esterne nelle indagini.

Se il giudice Oscar Magi -- davanti al quale si celebra il processo in cui sono imputate quattro banche estere e 13 persone per truffa aggravata ai danni di Palazzo Marino --- decidesse di accogliere la richiesta, sarebbe possibile un allungamento dei tempi del processo.

Il pm Alfredo Robledo, titolare delle indagini, si è detto favorevole alla richiesta delle difese con l'eccezione dei colloqui che vedono protagonisti gli avvocati del Comune.

Per la vicenda, che ha al centro uno swap trentennale del 2005 tra il comune di Milano e le banche su un bond bullet da 1,68 miliardi di euro in scadenza nel 2035, sono a processo Jp Morgan (JPM.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), la filiale londinese di Ubs UBSN.VX e quella di Dublino di Depfa Bank insieme a due ex- funzionari del Comune e 11 funzionari degli istituti di credito. L'accusa sostiene che gli imputati abbiano truffato Palazzo Marino guadagnando illecitamente oltre 100 milioni di euro.