PUNTO 2-Appello Parmalat, confermata condanna Tanzi a 10 anni

mercoledì 26 maggio 2010 17:34
 

(aggiunge commento Tanzi)

MILANO, 26 maggio (Reuters) - La Corte d'Appello di Milano ha confermato oggi la condanna a 10 anni di reclusione per l'ex patron di Parmalat (PLT.MI: Quotazione) Calisto Tanzi nel processo di secondo grado per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza nell'ambito del crack del gruppo di Collecchio.

I giudici d'appello, rivedendo la sentenza di primo grado in cui tutti gli altri sei imputati erano stati assolti, hanno poi condannato a tre anni Luciano Silingardi, ex membro del cda di Parmalat, e a due anni e sei mesi Giovanni Bonici, ex manager del gruppo.

Tanzi, Bonici e Silingardi sono stati inoltre condannati a pagare una provvisionale di circa 100 milioni di euro alle parti civili.

"Sono sconcertato, mi aspettavo una riduzione della pena", ha commentato Tanzi -- che non era presente in aula -- tramite il suo avvocato Giampiero Biancolella.

Annunciando ricorso in Cassazione, Biancolella, ha aggiunto che "il frazionamento in processi diversi ha creato una difficoltà nella ricostruzione dei fatti".

Confermata anche in appello l'assoluzione per i tre ex funzionari di Bank of America (BAC.N: Quotazione) Luca Sala, Antonio Luzi e Luis Moncada.

Esprimendo soddisfazione per la decisione della Corte d'Appello, Bank of America ha commentato in una nota che "dopo oltre quattro anni di processi in Italia e negli Stati Uniti è emerso chiaramente che nessuno dei dipendenti di Bank of America era a conoscenza della frode di Parmalat".

La procura generale aveva chiesto per Tanzi un inasprimento della pena a 11 anni e un mese, e pene fra tre e cinque anni per tutti gli altri imputati assolti dal Tribunale.

Alla fine del 2003 Parmalat è crollata sotto il peso di un buco da oltre 14 miliardi di euro, trascinando nel baratro oltre 100.000 risparmiatori in Italia e all'estero che avevano sottoscritto obbligazioni del gruppo.

Al centro del procedimento milanese non c'è la bancarotta -- per cui è in corso il processo a Parma -- me le operazioni, le attività e le informazioni che secondo la ricostruzione dell'accusa ingannarono il mercato e gli organi di vigilanza sulla reale situazione del gruppo.