Usa, riforma della finanza al primo test in Senato

lunedì 26 aprile 2010 22:14
 

WASHINGTON, 26 aprile (Reuters) - La più grande riforma della finanza Usa dai tempi della Grande depressione rischia di affondare oggi al suo primo test procedurale al Senato, dove i Repubblicani hanno promesso di bloccare il disegno di legge democratico.

Mentre Wall Street vacilla per le rivelazioni che emergono da un'inchiesta per frode su Goldman Sachs (GS.N: Quotazione), i due schieramenti al Senato si trovano in un'impasse negoziale, con i Repubblicani che spingono per una legge a loro più congeniale.

Il presidente Barack Obama e i Democratici vogliono far passare regole più severe su banche e mercato di capitali, per impedire il ripetersi della crisi finanziaria del 2007-2009. Alcuni Repubblicani vedono la necessità di una riforma, ma sostengono che il disegno di legge democratico è un colpo di mano del governo.

"Tutti noi vogliamo una riforma che dia un freno a Wall Street, ma non vogliamo essere trascinati nella corsa ad un'altra legge omnicomprensiva", ha detto il capogruppo repubblicano al Senato, Mitch McConnell.

Dopo mesi di lavoro, i Democratici stanno prendendo slancio, sostenuti dal clamore del caso Goldman, ma hanno bisogno del "sì" di almeno un repubblicano nella votazione di questo pomeriggio, per dare l'inizio formale del dibattito al Senato.

Il senatore Richard Shelby, referente dei Repubblicani in materia, ha previsto che i suoi saranno compatti contro il proseguimento dell'iter parlamentare del disegno di legge.

Se i Democratici non ce la faranno oggi, la battuta d'arresto sarà comunque temporanea.

In entrambi gli schieramenti nessuno vuole essere visto come l'affossatore della riforma dell'impopolare industria finanziaria, prima delle elezioni congressuali di novembre.

I Repubblicani stanno infatti usando toni inusualmente concilianti e hanno detto che alla fine una riforma sarà approvata con largo margine.