Derivati Milano, Comune si costituirà parte civile

venerdì 9 aprile 2010 19:43
 

MILANO, 9 aprile (Reuters) - Il Comune di Milano si costituirà parte civile nel processo per la vendita di derivati che prenderà il via a maggio e nel quale sono imputate con l'accusa di truffa aggravata ai suoi danni quattro banche estere e 13 persone.

Lo annuncia una nota di Palazzo Marino, che spiega che la Giunta lo ha deciso "per avere un adeguato risarcimento dei danni nei confronti di tutti gli imputati e delle banche responsabili di illeciti".

Il mese scorso, al termine dell'udienza preliminare, Jp Morgan (JPM.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), la filiale londinese di Ubs UBSN.VX e quella di Dublino di Depfa Bank sono state rinviate a giudizio insieme a due ex funzionari del Comune e 11 funzionari degli istituti di credito.

Il processo si aprirà il prossimo 6 maggio davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Milano.

Il Comune, spiega la nota, già nel gennaio scorso aveva proposto un'azione civile per ottenere il risarcimento dei danni. La causa civile è tuttora pendente, mentre la costituzione di parte civile nel processo comporta che alcune domande formulate si trasferiranno in sede penale.

Il procedimento ha al centro uno swap trentennale del 2005 tra il Comune di Milano e le banche su un bond bullet da 1,68 miliardi di euro in scadenza nel 2035.

La pubblica accusa sostiene che gli imputati abbiano truffato il Comune, guadagnando illecitamente oltre 100 milioni di euro.

Alcune delle banche coinvolte hanno negato ogni addebito, ribadendo piena fiducia nei propri dipendenti.