February 2, 2010 / 12:59 PM / 7 years ago

Derivati Milano, pm insiste per processo a banche, funzionari

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MILANO, 2 febbraio (Reuters) - Il pubblico ministero Alfredo Robledo oggi ha chiesto nuovamente il rinvio a giudizio delle quattro banche, 11 funzionari e due ex manager comunali accusati di truffa aggravata ai danni del Comune per una vendita di derivati.

Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Nell'udienza preliminare in corso a Milano - che riprenderà l'11, il 18 e il 19 febbraio - il pm ha ribadito che le banche avrebbero truffato il Comune di Milano guadagnando illecitamente 101 milioni di euro.

Il gup Simone Luerti ha respinto le eccezioni delle difese, in particolare quella per cui gli avvocati chiedevano la nullità dell'avviso di chiusura indagini e della richiesta di rinvio a giudizio per la mancata traduzione in inglese.

Il giudice ha stabilito in un'ordinanza che le banche erano in grado di capire i documenti anche se scritti in italiano.

Il procedimento ha al centro uno swap trentennale del 2005 tra il Comune di Milano e le banche Jp Morgan (JPM.N), Deutsche Bank (DBKGn.DE), la filiale londinese di Ubs UBSN.VX e quella di Dublino di Depfa Bank, su un bullet bond da 1,68 miliardi di euro in scadenza nel 2035.

Le 13 persone imputate sono due ex funzionari del Comune di Milano e funzionari degli istituti di credito.

Per tutti la procura di Milano ha già chiesto il rinvio a giudizio lo scorso novembre.

Alcune delle banche coinvolte hanno negato ogni addebito ribadendo piena fiducia nei propri dipendenti.

Secondo la procura gli imputati avrebbero detto "falsamente" che la struttura proposta al Comune "avrebbe consentito una riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico dell'Ente nella misura di 57 milioni 326.070 euro così prospettando tale proposta come conveniente" per il Comune.

In realtà invece, secondo l'accusa, il prodotto offerto a Palazzo Marino "non rispettava il valore complessivamente nullo di uno swap all'atto della sua stipula, secondo la prassi e la condotta di mercato".

La vicenda aveva preso il via nel 2008 quando il gruppo consiliare del Pd a Palazzo Marino aveva depositato alla procura un esposto sulle operazioni in strumenti derivati effettuate dal Comune, in cui si chiedeva l'applicazione del reato di truffa a carico dei quattro istituti.

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