Grecia, secondo giorno di scontri tra polizia e manifestanti

lunedì 7 dicembre 2009 15:43
 

ATENE, 7 dicembre (Reuters) - Oggi la polizia greca ha sparato gas lacrimogeni su centinaia di ragazzi che, in segno di protesta, stavano lanciando sassi. Questo è il secondo giorno di manifestazioni per ricordare l'anniversario della morte dell'adolescente ucciso dalla polizia.

Circa 5.000 tra studenti, lavoratori e attivisti di sinistra hanno marciato verso il Parlamento per dimostrare la loro rabbia per l'uccisione, causa l'anno scorso dei peggiori disordini dell'ultimo decennio.

Centinaia di giovani incappucciati sono usciti dal corteo per lanciare pietre e bastoni verso la polizia, provocando danni a macchine e alla pensilina della fermata dell'autobus.

"La polizia sta lanciando gas lacrimogeni su gruppi di giovani intenti a lanciare sassi nei pressi dell'edificio universitario nel centro di Atene", ha detto un agente della polizia che ha richiesto l'anonimato.

Secondo l'agente, circa 15 persone sono state trattenute oggi. In Grecia, più di 400 sono stati invece trattenuti durante il fine settimana .

Scuole, ministeri e uffici postali sono stati chiusi mentre i trasporti sono stati interrotti a causa della partecipazione alle rimostranze di insegnanti e funzionari della pubblica amministrazione.

Il nuovo governo socialista greco ha disposto più di 6.000 agenti nelle strade di Atene, sostenendo di voler evitare la ripetizione delle sommosse che hanno colpito l'anno scorso le maggiori città greche causando milioni di euro di danno.

Il 6 dicembre 2008, le sommosse erano partite dal colpo sparato dalla polizia che aveva ucciso un ragazzo di 15 anni. Alimentate poi dal malcontento popolare nei confronti dei problemi economici del paese.

A differenza del 2008, quando i manifestanti e i saccheggiatori si sono scatenati incontrollati per settimane, la polizia ha detto che gli arresti di massa hanno prevenuto ulteriori danni quest'anno.