PUNTO 3- Derivati Milano, chiesto giudizio 4 banche e 13 persone

giovedì 12 novembre 2009 17:56
 

(aggiorna con dichiarazione Ubs da sesto paragrafo)

MILANO, 12 novembre (Reuters) - La procura di Milano ha presentato oggi la richiesta di rinvio a giudizio con l'imputazione di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano per quattro banche e 13 persone in relazione alla vicenda dei derivati.

Lo hanno riferito fonti giudiziarie, aggiungendo che le banche sono Jp Morgan (JPM.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), la filiale londinese di Ubs UBSN.VX e quella di Dublino di Depfa Bank, mentre fra le 13 persone ci sono ex funzionari del Comune di Milano e funzionari degli istituti di credito.

Il procedimento ha al centro uno swap trentennale del 2005 tra il Comune di Milano e le quattro banche su un bullet bond da 1,68 miliardi di euro in scadenza nel 2035.

Nella vicenda le quattro banche sono indagate come persone giuridiche per illeciti amministrativi previsti dalla legge 231 del 2001 che impone alle aziende la costituzione di modelli organizzativi per prevenire gli illeciti.

Deutche Bank in una dichiarazione fa sapere: "Riteniamo che le nostre argomentazioni siano salde e verranno provate nel corso del procedimento giudiziario. Ribadiamo inoltre la piena fiducia nell'integrità dei nostri dipendenti coinvolti nella transazione".

Contattata sul tema, Ubs si dice "convinta che le operazioni trattate con il Comune di Milano siano state operazioni valide e che non abbiano implicato alcun comportamento da parte sua o di propri dipendenti che possa essere caratterizzato come partecipazione a un reato o che possa aver causato un danno al Comune di Milano". Quindi "Ubs e i suoi dipendenti opporranno una strenua difesa contro tali accuse".

Fino ad ora è stato possibile avere commenti dalle altre banche interessate.

Al momento della chiusura indagine, nel luglio scorso, Jp Morgan aveva dichiarato di aver fiducia che sarebbe stata dimostrata la "forza della nostra posizione legale", aggiungendo che i suoi funzionari avevano agito "con la massima professionalità" e "in modo del tutto appropriato".   Continua...