PUNTO 1 -Parmalat, procura Parma chiede giudizio ex manager BofA

venerdì 31 luglio 2009 14:49
 

(aggiorna con nota Bank of America)

PARMA, 31 luglio (Reuters) - Nell'ambito delle indagini condotte dalla procura di Parma su Bank of America (BAC.N: Quotazione) per il crack Parmalat (PLT.MI: Quotazione), il pm Lucia Russo ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per 14 persone, fra le quali diversi ex funzionari della banca.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie precisando che per Louis Sampanis, ex manager di Bank of America Securities, uno degli indagati -- che originariamente erano 15 --, il pm ha aperto uno stralcio temporaneo per un motivo tecnico.

Le accuse sono per tutti concorso in bancarotta e in alcuni casi anche usura.

Secondo l'accusa tra il 1996 e 2003, i manager di Bank of America finanziarono Parmalat per oltre 1 miliardo di dollari pur sapendo che il dissesto era già in atto, "procrastinando l'emersione del dissesto e aumentandone l'indebitamento", come si legge nel documento.

Tra i 14 indagati figurano anche Luca Sala, ex-managing director della sede di Milano; David Chalk, ex-managing director responsabile del credit approval della sede londinese di Bofa; Nino Giuralarocca, ex manger di Gkb; Andrea de Grandi, titolare della filiale di Lugano della Mossack & Fonseca; Patrizia Medvedich, ex-vice presidente del corporate investment bankingdi Bofa; Antonio Luzi, ex- associate corporate investment banking e Luis Moncada, ex managing director del credit approval di Bofa.

"Respingiamo radicalmente qualsiasi accusa secondo cui i dipendenti di Bank of America fossero a conoscenza o avrebbero potuto essere a conoscenza dello stato d'insolvenza della Parmalat. Bank of America fu tenuta all'oscuro della frode della Parmalat. Le testimonianze e gli altri mezzi di prova esaminati nel corso degli ultimi cinque anni hanno dimostrato chiaramente che i responsabili della frode fornirono ripetutamente informazioni false alla Consob, alla Guardia di Finanza ed ai più importanti azionisti indipendenti della Parmalat. Nessuna istituzione finanziaria avrebbe potuto scoprire la frode in atto", si legge in una nota diffusa da BofA.

"Le accuse di usura si basano su un'interpretazione distorta di operazioni finanziarie congegnate in modo corretto e volte al perseguimento di obiettivi imprenditoriali che noi ritenevamo legittimi", si legge ancora.

Qualche giorno fa, Parmalat ha raggiunto un accordo con Bank of America che risolve tutte le pendenze giudiziarie tra i due gruppi in base al quale la società guidata da Enrico Bondi otterrà 98,5 milioni di dollari.