Parmalat, procura Parma chiede giudizio per ex manager BofA

venerdì 31 luglio 2009 13:18
 

PARMA, 31 luglio (Reuters) - Nell'ambito delle indagini condotte dalla procura di Parma su Bank of America (BAC.N: Quotazione) per il crack Parmalat (PLT.MI: Quotazione), il pm Lucia Russo ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per 14 persone, fra le quali diversi ex funzionari della banca.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie precisando che per Louis Sampanis, ex manager di Bank of America Securities, uno degli indagati -- che originariamente erano 15 --, il pm ha aperto uno stralcio temporaneo per un motivo tecnico.

Le accuse sono per tutti concorso in bancarotta e in alcuni casi anche usura.

Secondo l'accusa tra il 1996 e 2003, i manager di Bank of America finanziarono Parmalat per oltre 1 miliardo di dollari pur sapendo che il dissesto era già in atto, "procrastinando l'emersione del dissesto e aumentandone l'indebitamento", come si legge nel documento.

Tra i 14 indagati figurano anche Luca Sala, ex-managing director della sede di Milano; David Chalk, ex-managing director responsabile del credit approval della sede londinese di Bofa; Nino Giuralarocca, ex manger di Gkb; Andrea de Grandi, titolare della filiale di Lugano della Mossack & Fonseca; Patrizia Medvedich, ex-vice presidente del corporate investment bankingdi Bofa; Antonio Luzi, ex- associate corporate investment banking e Luis Moncada, ex managing director del credit approval di Bofa.

Qualche giorno fa, Parmalat ha raggiunto un accordo con Bank of America che risolve tutte le pendenze giudiziarie tra i due gruppi in base al quale la società guidata da Enrico Bondi otterrà 98,5 milioni di dollari.