Influenza anche in Svezia e Polonia. Messico torna a normalità

mercoledì 6 maggio 2009 21:18
 

di Alistair Bell

CITTA' DEL MESSICO, 6 maggio (Reuters) - Il Messico è tornato alla normalità oggi dopo cinque giorni di stop a ogni attività provocati dalla nuova influenza H1N1, che continua a diffondersi in Europa, mentre negli Stati Uniti si è registrata una seconda vittima.

Il traffico è tornato ad intasare la capitale messicana, una delle più grandi città del mondo, e i venditori di taco sono tornati a lavorare sui marciapiedi nonostante il governo abbia comunicato che il bilancio delle vittime confermate, causate dalla febbre suina in Messico sia salito a 42. La maggior parte dei casi di morte che si sono aggiunti al bilancio si sono verificati diverse settimane fa.

La Svezia e la Polonia si sono aggiunte alla lista dei paesi colpiti. La Svezia ha comunicato che una donna sui 50 anni, che era stata a Chicago, è risultata positiva al virus noto come influenza suina -- un misto di virus suini ed elementi di influenza umana e aviaria.

Gli Stati Uniti hanno ora 642 casi, secondo quello che hanno riferito i Centri per il Controllo della Malattie e per la Prevenzione, e sono in allerta dopo la morte di una donna texana questa settimana.

A Città del Messico, dove vivono circa 20 milioni di persone, guardie di sicurezza all'ingresso degli uffici controllano i lavoratori con un rilevatore di calore per essere sicuri che non abbiano la febbre -- uno dei sintomi dell'influenza -- mentre tornano al lavoro.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sta monitorando la diffusione del virus e ha dichiarato che sono stati riportati ufficialmente 1.516 casi in 22 paesi, e ha confermato ulteriori casi in Gran Bretagna, Spagna, Italia e Germania.

La Gran Bretagna ha 27 casi confermati, la Spagna ha registrato tre nuovi casi e la Germania uno. In Italia sono al momento cinque i casi di contagio confermati.

Se l'Oms verificherà una diffusione sostenuta all'interno dell'Europa -- come è avvenuto in Nord America -- questo potrebbe far scattare la dichiarazione ufficiale di pandemia.   Continua...