May 5, 2009 / 9:22 AM / 8 years ago

Influenza, Cina rimpatria messicani. Oms:1.124 casi nel mondo

3 IN. DI LETTURA

di Alistair Bell e Daniel Trotta

SHANGHAI/CITTA' DEL MESSICO, 5 maggio (Reuters) - Pechino oggi si prepara a rimpatriare i cittadini messicani che sono stati messi in isolamento per il timore della nuova influenza, mentre il Messico ha annunciato dei progetti per la ripresa dell'economia colpita dall'epidemia, che mostra segni di rallentamento.

Un aereo dell'Aeromexico è arrivato a Shanghai per rimpatriare decine di messicani tenuti in isolamento forzato, mentre un aereo cinese è partito alla volta del Messico per portare via alcuni cinesi rimasti lì dopo che il Pechino ha interrotto i voli per il Paese.

I 43 messicani che vengono tenuti in isolamento pur non avendo sintomi del virus sono finiti al centro di una disputa diplomatica tra Cina e Messico, sebbene i due Paesi abbiamo stretti rapporti anche economici.

Il Messico è considerato l'epicentro dell'epidemia di influenza che, stando ai dati diffusi oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha contagiato 1.124 persone in 21 Paesi, facendo temere una pandemia.

Il presidente messicano Felice Calderon ha annunciato un pacchetto di stimolo, che include la sospensione delle tasse alle navi da crociera che fanno tappa nel Paese, un tentativo di richiamare i turisti stranieri.

L'epidemia ha infatti duramente colpito il settore turistico del Paese, da cui deriva l'8% dell'economia messicana.

"Verremo fuori da quest'esperienze bene e presto", ha detto Calderon in un discorso televisivo alla nazione.

Cina Vulnerabile

Ad oggi, secondo l'Oms, le morti confermate sono 25 in Messico e 1 negli Stati Uniti, un bimbo messicano morto in Texas. In Messico, però, i decessi che le autorità locali presumono siano legati al virus sono oltre 100.

Calderon ha condannato la quarantena imposta ai cittadini messicani in Cina definendola "discriminatoria".

La Cina ha respinto l'accusa, dicendo che l'isolamento è una procedura corretta.

Dei messicani - compresa una coppia in luna di miele - messi in isolamento in un hotel di Shanghai, nessuno mostra sintomi di influenza, ha riferito il ministro della Salute cinese, e l'agenzia di stato Xinhua riporta che sei studenti messicani hanno voluto "restare volontariamente".

A Hong Kong, circa 300 tra ospiti e membri dello staff sono in isolamento in un hotel dove le autorità hanno trovato un 25enne messicano - arrivato giovedì dopo essere passato per Shanghai - positivo al virus.

Intanto il Canada ha minacciato di portare la Cina davanti all'Organizzazione mondiale del commercio se Pechino non toglie il divieto alle importazioni di maiali e carne suina dalla provincia di Alberta, dove un allevamento è risultato positivo all'H1N1. Per ora il ministero del Commercio cinese non ha risposto.

Sono una ventina i Paesi che hanno imposto restrizioni alle importazioni di maiali, carne suina e di altro tipo da Stati Uniti, Canada e Messico.

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