Antritrust: in finanza troppi intrecci, rivedere governance

sabato 10 gennaio 2009 14:20
 

ROMA, 10 gennaio (Reuters) - Il settore finanziario italiano è caratterizzato da una rete di intrecci personali e azionari ad un livello mai visto in Europa. E' quanto emerge da un'indagine dell'Antritrust diffusa oggi, che chiede di rivedere la governance per "aumentare la trasparenza e recuperare la fiducia necessaria per superare la crisi".

Nei risultati dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra concorrenza e corporate governance durata oltre un anno su banche, assicurazioni e manager, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato spiega che l'80% dei gruppi esaminati ha nei propri organismi soggetti con incarichi in società concorrenti.

"Il grado di concentrazione dell'azionariato spesso ravvisabile in capo ad un nucleo circoscritto di soci, talvolta legati da patti, appare molto alto anche per le società quotate", spiega l'autorità in una nota.

"L'anomalia rilevata in termini di incroci di ruoli rappresenta una peculiarità tutta italiana: è inesistente per le imprese quotate sulla borsa spagnola e su Euronext-Amsterdam, interessa solo il 26,7% delle società quotate su Euronext-Parigi, il 43,8% di quelle su Deutsche Borse e il 47,1% di quelle su London Stock Exchange. Il corrispondente dato per le società italiane quotate su Borsa Italiana si attesta intorno all'80%".

I risultati mostrano la necessità di una ulteriore disamina dei rischi provocati dagli intrecci, che potrebbero innescare un "effetto domino" nel caso di instabilità di un azionista.

Gli intrecci potrebbero anche essere un disincentivo per le parti a identificare chiaramente al mercato i loro asset e i rischi assunti, aggiunge l'autorità.

Le banche italiane in particolare mostrano poi "un altro livello di concentrazione" nelle loro strutture azionari, dove le fondazioni continuano ad avere una presenza significativa mentre gli investitori istituzionale sono ampiamente assenti.