Parmalat: annullato rinvio giudizio Morgan Stanley, torna a gup

mercoledì 19 novembre 2008 11:03
 

MILANO, 19 novembre (Reuters) - La seconda sezione penale del tribunale di Milano ha annullato il decreto che dispone il giudizio nei confronti di Morgan Stanley MWD.N, nell'ambito del processo in corso per il crack Parmalat (PLT.MI: Quotazione), che vede imputate fra gli altri gli istituti di credito stranieri Citigroup (C.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione) e Bank of America (BAC.N: Quotazione).

In pratica la decisione dei giudici fa sì che la banca debba affrontare una nuova udienza preliminare con un nuovo gup -- dopo che la Corte d'appello aveva ricusato per incompatibilità il precedente gup, Cesare Tacconi -- che dovrà decidere se rinviare a giudizio o no Morgan Stanley.

Prosegue invece il processo per le altre tre banche imputate -- Citigroup, Deutsche Bank e Bank of America -- dato che secondo i giudici non è possibile estendere le conseguenze della decisione della Corte d'appello a chi non aveva coltivato il ricorso fino in fondo.

Le banche sono imputate in base alla legge 231 per la responsabilità amministrativa delle società nei reati commessi dai propri funzionari. In questo caso sotto processo per l'imputazione di aggiotaggio.

Alla base della richiesta di ricusazione del gup Tacconi da parte dei legali di Morgan Stanley, il fatto che il gup non poteva giudicare sul rinvio a giudizio nei confronti delle banche -- quello di Bank of America avvenuto il 6 luglio 2007 e quello delle altre quattro avvenuto il 13 giugno 2007 -- perché si era già espresso su un altro troncone del procedimento Parmalat che vedeva coinvolto l'ex patron di Parmalat Calisto Tanzi e altri amministratori del gruppo.

Lo scorso 31 ottobre Ubs UBSN.VX aveva patteggiato davanti al tribunale di Milano la sanzione pecuniaria di 500.000 euro e la confisca di un milione di euro.